Albenga La Regione smentita anche sui bebè

«Senza il reparto di ostetricia, muore un’intera comunità»: è il grido d’allarme lanciato dall’assessore comunale ai Servizi sociali di Albenga, Eraldo Ciangherotti, che chiede agli amministratori dei Comuni del comprensorio di unirsi alla battaglia per tutelare un servizio definito «indispensabile» anche per la popolazione della Valle Arroscia e dell’alta Val Pennavaire. «Il nostro territorio - aggiunge Ciangherotti - non può essere penalizzato con la mancata apertura dell’ostetricia all’ospedale Santa Maria della Misericordia. Promessa che la Regione, per voce del presidente Burlando e dell’assessore Montaldo, aveva garantito con l'impegno di attivare nel giro di pochi mesi dall’inizio della legislatura il punto nascite ad Albenga. Inoltre - insiste l’assessore Ciangherotti non possiamo pensare che all’ospedale di Albenga, struttura appena inaugurata con apparecchiature d'eccellenza, i pazienti vengano accettati in pronto soccorso e selezionati in base alla disponibilità di una “rianimazione“ che lavora solo cinque giorni alla settimana».
Parte così l’appello ai Servizi sociali rivolto agli amministratori del territorio: «Lavoriamo insieme, per la nostra gente. Lavoriamo insieme, perché ad Albenga tornino al più presto l’ostetricia e la rianimazione sette giorni su sette». In ogni caso, Ciangherotti tiene a smentire le «voci» circolate in questi giorni in Regione. Prima di tutto, «non c’è stata nessuna morte per parto all'Ospedale S.M. Misericordia», come ha spiegato la dottoressa Gisella Airaudi, responsabile della struttura semplice di ginecologia al nosocomio ingauno e in servizio come ginecologa al Santa Corona di Pietra Ligure, sconfessando le tesi del consigliere regionale dell'Idv, Stefano Quaini. E' bastato poi un semplice conteggio, per smentire la Regione anche sui dati scientifici tirati in ballo dallo stesso Quaini. Infatti, nel distretto socio-sanitario n°4 (Ospedale Santa Maria di Misericordia) sono nati, nel 2009, ben 520 pargoli contro i 434 nati nel distretto socio sanitario n°5 (Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure). «Il primo dato scientifico - conclude Ciangherotti - è che il distretto albenganese ha più nascite del finalese. Eppure i bambini, ad oggi, continuano a nascere fuori dal nosocomio ingauno».