Gli albergatori offrono ai terremotati una settimana di ferie

Diciassette alberghi di Sanremo mettono a disposizione gratuitamente una camera matrimoniale ciascuno, dal 4 luglio al 29 agosto, per ospitare, con turni di permanenza di una settimana, famiglie di terremotati dell’Abruzzo. In sinergia con gli hotel, Riviera Trasporti, come ha confermato l’amministratore delegato Teodoro Enzo Amabile, metterà a disposizione i pullman per il trasporto gratuito da e per l’Abruzzo. In progetto anche una serie di manifestazioni con i Centri integrati di via, per animare il soggiorno degli ospiti.
La città di Sanremo, dunque, è in prima linea con i suoi operatori dell’ospitalità per alleviare, per quanto possibile, le sofferenze delle popolazioni colpite dal sisma. A promuovere l’iniziativa di solidarietà, denominata «Sanremo ospita L'Aquila», in prima fila ci sono Claudia Lolli, che gestisce con la famiglia l’Hotel Lolli Palace, e Massimiliano e Davide Ravasio, titolari dell’Hotel Principe. Questi albergatori hanno fatto da capofila, ricevendo ben presto la convinta adesione di altri esercizi sanremesi, da due a quattro stelle: Hotel Bobby, Belvedere, Belsoggiorno, Cortese, Eletto, Esperia, Europa, La Brise, Londra, Marinella, Napoleon, Nazionale, e Riviera. «Il costo dell’operazione - spiegano gli albergatori, alla presentazione dell’iniziativa - si aggira attorno ai 150mila euro per il solo settore alberghiero, in quanto a mancati incassi, cui sono da aggiungere i costi dei trasporti settimanali che saranno offerti dal vettore Riviera Trasporti, convinta compartecipe dell’iniziativa di solidarietà».
Sanremo, grazie all'iniziativa privata degli albergatori, è la prima città turistica italiana a proporre una iniziativa di questa portata: «Ci auguriamo – aggiungono i Ravasio e Claudia Lolli, all’unisono – che altri alberghi di Sanremo, ma soprattutto molte altre località turistiche a livello nazionale possano trarre spunto da questa nostra idea, e ci possano copiare, per garantire un numero maggiore di soggiorni in maniera che i terremotati d’Abruzzo, almeno per una settimana, possano dimenticare la tragedia che li ha colpiti e ritrovare, dalle nostre parti, un po’ della serenità perduta».