"Alberghi troppo cari, per Milano è un danno: la Moratti intervenga"

Salone del Mobile, l'organizzazione della fiera scrive al sindaco e al prefetto. Polemiche sull’isola pedonale di via Tortona

Hanno deciso di prendere carta e penna e di scrivere ai diretti interessati visto che gli appelli e i botta e risposta sui giornali non avevano avuto l’esito sperato. Carlo Guglielmi, presidente, e Manlio Armellini, amministratore delegato di Cosmit, la società che organizza il Salone internazionale del Mobile, hanno indirizzato ieri una lettera piuttosto dura al presidente dell’Associazione Provinciale albergatori di Milano, Alberto Sangregorio. Oggetto: le tariffe esorbitanti degli alberghi in occasione della settimana del design, che ha visto anche quadruplicare i prezzi delle stanze. Cosmit chiede la convocazione di un tavolo «di valutazione e di confronto» con il sindaco Moratti, il prefetto Gian Valerio Lombardi e l’associazione degli albergatori. «Noi abbiamo il dovere - si legge nella lettera - di fronte alle proteste vibrate che stiamo ricevendo da tanti operatori in ogni parte del mondo (che per altro citano nomi e cifre) di chiedere interventi che possano facilitare l’arrivo e la permanenza a Milano del vasto “popolo del Salone”, salvaguardando in primis il Salone, la sua storia e la sua realtà nella e per la città di Milano. Così si garantisce allo stesso tempo l’immagine e la prosperità di tutti i soggetti economici, pubblici e privati, che nella città soprattutto durante la settimana vivono e operano». Insomma si tratta di avere una certa sensibilità verso la città - il senso della missiva -: noi regaliamo alla città due mostre ogni anno e portiamo visitatori da tutto il mondo, far sistema non significa solo speculare nei giorni della settimana del mobile. «Con queste tariffe - si lamenta Carlo Guglielmi, presidente del Cosmit - vengono sempre meno persone, alcuni addirittura si organizzano in giornata. Così facendo non si invita nemmeno a tornare a Milano in altre occasioni, anzi. Insomma il danno è duplice, per il Salone e per la città». Alle lamentele degli organizzatori si sono uniti anche i ristoratori e i negozianti: se le tariffe delle stanze sono troppo alte, i turisti risparmiano su altro, ristoranti e souvenir.
Ma non è finita: al Cosmit non è piaciuta nemmeno la mossa del Comune per la creazione dell’isola pedonale in zona Tortona, il regno del Fuori Salone: «Nessuno ci ha interpellato, un intervento come quello è molto pericoloso per il traffico dell’intera zona tra area Ecopass, circonvallazione e mercato di Papiniano». E il pensiero vola alla viabilità e alla segnaletica intorno alla fiera di Rho-Pero, diciamo non ancora perfetta. «Bisogna imparare a fare squadra» il motto del Cosmit che ha chiesto un incontro con il sindaco Moratti per l’organizzazione degli eventi collaterali al Salone. «Per fare eventi di qualità bisogna essere persone di qualità per questo vorremo un comitato di pianificazione degli eventi con Triennale, Piccolo Teatro, Adi e Comune».