Gli alberi del "Bosco di domani" in mostra a Malpensa

Il bosco virtuale dell’artista milanese Manuela Carrano esposto nell'area imbarchi fino al 5 maggio

Grandi alberi nei corridoi dell’area imbarchi B dei voli internazionali a due passi dall’ingresso dell’elegante ViaMilano Lounge Montale: è il “Bosco di domani” dell’artista milanese Manuela Carrano, esposizione aperta fino al 5 maggio all’aeroporto di Milano Malpensa.

Un bosco virtuale che diventa reale in una delle zone di maggior passaggio del Terminal 1, dove Sea, la società di gestione degli aeroporti milanesi, ospita mostre e opere d’arte di artisti italiani per farle incontrare con viaggiatori provenienti da tutto il mondo, un modo per dire loro “arrivederci” con l’emozione dell’opera d’arte e della sua italianità. Gli alberi segnano il passare del tempo, fra lo stratificarsi delle cortecce e le pieghe dei rami. Testimoni muti dei passaggi epocali. Emettono l’ossigeno necessario a farci respirare.

Le nuove opere realizzate da Manuela Carrano si possono ammirare anche a Milano, presso Gli eroici furori, dove si trova My Dark Ecology e sono ispirate alle teorie del filosofo ecologista Timothy Morton e alla sua “dark ecology”. Secondo questo pensiero tutte le variazioni climatiche che devastano la Terra sono causate dall’uomo, considerato un essere non più superiore agli altri viventi, in quanto causa della sua stessa rovina.

Una serie di opere danno prova della “dark ecology” di Carrano, che avanza una speranza rispetto a Morton: i suoi ritratti portano segni di trasformazioni e mutamenti, la Natura entra con forza e modifica tratti e fisionomie, ambienti e città portano i segni dell’immaginario fecondo dell’artista. Ricostruire dunque dopo le devastazioni. Il pennello dell’artista, con uno stile quasi neo-rinascimentale, viaggia dentro a uno spazio senza tempo, con un tempo metafisico, un tempo della memoria. L’alleanza tra uomo e Natura quando si compie porta alla salvezza. Considerazione e auspicio. In risposta alle rovine gli alberi statuari e le nature entrano nelle nostre vite, nelle città, quando non ci fanno da alcova e rifugio.

Le opere di Manuela Carrano, fedeli nonostante tutto al grido fight for beauty, testimoniano il punto di vista di un’artista che ci invita a riflettere su un tema scottante della nostra contemporaneità, mostrando di essere un’artista che non si arrende.