Albero della Vita, fiorisce il simbolo di Expo e Padiglione Italia

Presentata l'opera-icona dell'Esposizione ispirata al vivaio del futuro. Costruito in legno e acciaio e alto 35 metri è al centro Lake Arena: 1.260 spettacoli, sette al giorno ogni ora, di 5 minuti di giorno e 15 la notte con musica, giochi d'acqua e di luci. Realizzato dal consorzio "Orgoglio Brescia", Coldiretti e Pirelli sponsor

L’Albero della Vita, la grande ed elegante struttura scenografica, simbolo-icona di Expo Milano 2015 e del Padiglione Italia, ormai è pronto e si innalza con i suoi 35 metri di altezza e la chioma di 42 metri in un intreccio di 150 tonnellate di acciaio al carbonio e 240 metri quadri di larice siberiano, al centro della Lake Arena, il più grande spazio open air di Expo, di fronte a Palazzo Italia, la “casa” del nostro Paese, il luogo di rappresentanza istituzionale e non solo del nostro Paese all’Esposizione Universale.

E si passa ai “contenuti”, agli show che saranno offerti ai visitatori ogni ora dal primo maggio al 31 ottobre: oltre 1.260 spettacoli di 5 minuti di giorno e 15 la notte, con musica, effetti speciali e pirotecnici. Gli show faranno "sbocciare" l'albero con giochi di luce e fontane con getti alti fino a 30 metri attivati a sincrono con la musica. Cinque i brani che accompagneranno gli spettacoli, tra i quali sono già stati scelti L'ombelico del mondo di Jovanotti, Mambo italiano di Bob Merril nella versione interpretata da da Sofia Loren, Caruso cantato da Lucio Dalla e De Gregori e Napulè di Pino Daniele. Tutti li potranno ammirare e si potrà anche entrare all’interno dell’Albero attraverso una passerella, con il limite dell'ingresso consentito ha chi ha più di 25 anni. Chi vorrà, potrà lasciare su tablet messaggi di quindici secondi per raccontare l'Italia che vorrebbe rispondendo alla domanda "per me l'Italia è...". Messaggi che sviluppano l’idea del Vivaio attorno alla quale è stato pensato, con lo sguardo al futuro, il Padiglione Italia. Perché l’Albero della Vita,ispirato nel disegno disegno al pavimento rinascimentale di piazza del Campidoglio a Roma, realizzato da Michelangelo, con le sue radici che affondano nel terreno del Vivaio - il tema dell’Italia a Expo - è una raffigurazione allegorica del dialogo continuo fra passato e futuro, tradizione e innovazione.

Contenuti e protagonisti dell’Albero della Vita, concepito da Marco Balich, che ne ha curato anche il design in collaborazione con lo studio Giò Forma, sono stati presentati al Piccolo Teatro di via Rovello. Svelate anche anticipazioni della composizione Tree of life Suite scritta da Roberto Cacciapaglia che ha detto: "Nell’idea e nella figura dell’albero ho sentito qualcosa di estremamente antico, ancestrale e insieme di grande modernità. Una corrispondenza in cui la musica si collega a questo simbolo e riporta alle leggende di Orfeo, che attraverso il potere del Suono incantava i delfini e faceva danzare gli alberi".

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo di importanti realtà italiane: Orgoglio Brescia, il Consorzio costituito da 19 tra enti e imprese del territorio che sostengono interamente i costi della struttura, pari a circa 3 milioni di euro; Coldiretti, la principale organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo; Pirelli, leader mondiale d’innovazione e tecnologia d’avanguardia in Italia e nel mondo e Balich Worldwide Shows. Orgoglio Brescia ha contribuito alla progettazione e realizzazione dell’Albero della Vita promuovendo le eccellenze imprenditoriali del territorio bresciano. "Orgoglio Brescia e Aib hanno raccolto una sfida e l'hanno vinta, direi che soprattutto hanno saputo vincerla in anticipo, concludendo l'Albero della vita prima delle scadenze concordate", ha sottolineato Marco Bonometti, presidente dell’Associazione Industriale Bresciana. “Questo dimostra, ancora una volta, quanto Brescia sappia essere concreta e dimostrando voglia di fare, capacità di fare sistema e saper lavorare in gruppo - ha aggiunto -. Ripeto: Brescia è stata un esempio dell'Italia che vogliamo, Paese del fare e del fare bene. Le qualità tecniche e manuali esibite dalle aziende di Orgoglio Brescia e dai loro collaboratori durante la realizzazione dell'Albero della Vita sono diventate, all'interno dei cantieri di Expo, un modello e questa è per tutti noi bresciani una grande soddisfazione".

Coldiretti, oltre a partecipare all’Esposizione Universale con una mostra sulla filiera del prodotto agricolo italiano e europeo ospitata nel Cardo Sud Ovest, ha sponsorizzato l’opera perché racconti l’emozione dell’agricoltura e del nostro sistema agroalimentare. "Oltre un milione e mezzo di aziende agricole che producono il meglio del made in Italy e che sono le radici, il tronco e i rami dell’Albero della Vita: questa è l’Italia che Coldiretti schiera a Expo - ha spiegato Ettore Prandini, vice presidente nazionale di Coldiretti -. Il simbolo dell’esposizione universale racchiude il senso di una nuova era del cibo fatta di valori locali a livello globale e vuole raccontare la capacità di innovare senza rinnegare la tradizione, valori che hanno segnato il successo dei prodotti italiani nel mondo. L’Expo deve anche essere l’occasione per parlare di sostenibilità del commercio internazionale, di rispetto delle regole, delle produzioni, dei territori e delle persone. L’Albero della Vita è il simbolo delle storie di chi ha puntato sull’agroalimentare per costruire il futuro del Pianeta. Come la Tour Eiffel è rimasta a simbolo dell’esposizione universale di Parigi del 1889 dedicata al centenario della Rivoluzione francese così l’Albero della Vita resterà il simbolo di una nuova era del cibo, della produzione e dell’ambiente”.

Marco Tronchetti Provera, presidente e ad di Pirelli, ha sottolineato: "Expo Milano 2015 è una grande opportunità per Milano e per l’intero Paese. Per questo Pirelli ha scelto di sostenere una serie di iniziative, tra cui l’Albero della Vita, una grande opera contemporanea destinata a diventare un’icona della creatività e della qualità industriale di Milano e del sistema Italia, un simbolo forte della manifestazione in tutto il mondo. Essere tra i suoi protagonisti è uno dei modi in cui Pirelli, in linea con la propria vocazione internazionale, intende contribuire a questo grande appuntamento di portata mondiale". L'accordo raggiunto per realizzare l'Albero della vita "è un esempio di come quando i privati si mettono insieme vanno ben oltre i lacci e i vincoli che le amministrazioni sembrano porre ogni giorno. Pirelli ha radici fortissime in Italia e ha il 95% delle attività fuori", ha proseguito, "ma vuole rimanere in questo paese e non vuole assolutamente farsi cacciare o farsi trascinare fuori".

"L’Albero sarà l’approdo del Grand Tour che abbiamo immaginato come filo conduttore del percorso espositivo di Padiglione Italia", ha affermato Diana Bracco, presidente di Expo 2015 spa e commissario generale per il Padiglione Italia. "Un invito al viaggio lungo tutto il Cardo fatto di tappe straordinarie: le grandi e piccole bellezze dei nostri territori, le tradizioni regionali, il patrimonio enogastronomico, il mondo della ricerca, le associazioni, i nostri grandi prodotti. L’Albero sarà l’epilogo di questa storia, la metafora che rappresenta e conclude al meglio il nostro concept del Vivaio. Per questo sono felice che il sogno dell’Albero della Vita sia diventato una realtà. Un sogno per il quale si sono mobilitati l’entusiasmo e i talenti dell’intero distretto produttivo di Brescia, della rete territoriale di associazioni agricole aderenti a Coldiretti, e di un grande partner come Pirelli. A loro va il mio più sentito ringraziamento. Così come voglio ringraziare pubblicamente i tantissimi sponsor che hanno risposto all’appello di Padiglione Italia consentendoci di realizzare una bellissima Casa per il nostro Paese".

"Il nostro obiettivo era trovare un’icona contemporanea per l’Italia e gli Italiani, creare un oggetto con una forte identità, che parlasse del passato e del futuro - ha detto Marco Balich, presidente di Balich Worldwide Shows e direttore artistico di Padiglione Italia -. L’esperienza nella creazione delle cerimonie olimpiche ci ha insegnato l’importanza dei simboli e crediamo che il Padiglione Italia abbia trovato il suo. L’Albero della Vita è un’espressione vivente del concetto di vivaio, è uno slancio, un movimento dinamico che ispira. La sua creazione è stata un percorso un po’ accidentato, ma grazie alla fiducia di Diana Bracco, Coldiretti, Orgoglio Brescia e Pirelli, abbiamo dato realtà a un’idea. Sembrava che questa presentazione non si dovesse fare mai, sembrava che l'Albero fosse figlio di nessuno, nessuno lo voleva; poi qualcuno ha cominciato a dire che non era male, qualcuno ha detto che era stato copiato. Ora l'Albero esiste, diventerà un'icona".

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