Albert Spaggiari, una vita in fuga in forma di noir

«Non sono uno scassinatore. Sono un avventuriero». Albert Spaggiari, già legionario in Indocina, fascista gentiluomo, diventa ladro in Costa Azzurra. Nel 1976, a Nizza, svuota il caveau della Société Générale insieme con compari marsigliesi ed ex commilitoni. Prima di sloggiare, lascia sul muro una scritta che lo farà entrare dritto nella leggenda: «Senza armi, senza odio, senza violenza». Arrestato, evade in modo spettacolare, girovaga per il mondo, muore in Italia nel 1989. Qui Spaggiari racconta la propria vita. Risultato: un noir bellissimo.

Alessandro Gnocchi