Albertini appeso al Pd ma Bersani lo gela: «Sosteniamo Pisapia»

«La minestra riscaldata qualche volta è meglio. Ma in rari casi e comunque non dopo cinque anni». Dopo il suo intervento al congresso dell’Udc a Fieramilanocity, l’ex sindaco Gabriele Albertini assicura di non aver mai desiderato il posto di candidato sindaco al posto di Letizia Moratti. Non nega, invece, di aver ricevuto «delle offerte» sulle quali sta riflettendo. A cominciare proprio da quelle dell’Udc che con Rocco Buttiglione si slancia, ma con Savino Pezzotta frena. Porte chiuse, invece, nonostante i tentativi di Filippo Penati dalla parti del Pd. Ieri il «paradossale» di Barbara Pollastrini e l’investitura dell’avvocato rosso Giuliano Pisapia arrivata proprio a Milano da Pierluigi Bersani in persona. E a testimonianza delle prove in corso di terzo polo, presenti in sala il coordinatore regionale di Futuro e libertà Giuseppe Valditara e del reponsabile metropolitano Manfredi Palmeri. «Il terzo polo - riconosce Albertini - è un rischio se si divide il voto dei moderati. Anche se la sinistra antagonista, anche se rappresentata da una persona per bene come Pisapia, abbia poche possibilità».