Albertini: i miei 9 anni da dittatore eletto

Gabriele Albertini racconta i suoi nove anni alla guida di Milano: «Sono stato pescato dal cilindro, la mia è stata una specie di dittatura elettiva». Il momento umanamente più difficile è stata la tragedia di Linate, ciò che se potesse tornare indietro non rifarebbe il licenziamento del sovrintendente della Scala, Carlo Fontana: «Ho avallato un errore». Nel ’98 un imprenditore suicida gli ha affidato la famiglia senza conoscerlo: «Ho fatto una scelta etica e un atto illegittimo in giunta: ho trovato loro una casa e un lavoro alla figlia». Immagina un futuro da parlamentare europeo: «Ma potrei, se richiesto, mettere a disposizione la mia doppia esperienza di sindaco e imprenditore».