«Alberto e Charlene in Sicilia» È già scattato il toto luna di miele

È già partito il toto viaggio di nozze per Alberto di Monaco e la sua promessa sposa Charlene Wittstock. I due hanno anticipato di una settimana le nozze: si sposeranno civilmente e religiosamente il 2 e 3 luglio invece dell’8 e 9 come era stato annunciato. Le nozze, 54 anni dopo quelle di Ranieri e Grace Kelly, sono annunciate come un evento storico nel principato. L’anticipo della data è stato deciso in quanto Alberto vuole assistere alla riunione del Comitato olimpico internazionale in programma a Durban ad inizio luglio e desidera che il primo viaggio ufficiale all’estero della sua futura sposa sia nel suo paese natale, il Sudafrica.
Il matrimonio religioso sarà celebrato sulla piazza del Palazzo per poter «accogliere il maggior numero» di persone, ha annunciato il principe, succeduto al padre il 12 luglio 2005.
Alberto, 52 anni, padre di due figli nati fuori dal matrimonio, conobbe Charlene nel 2000, in una riunione di nuoto, dove la nuotatrice sudafricana, nata in Zimbabwe, vinse la medaglia d’oro dei 200 metri dorso. Il principe, a lungo lo scapolo più «inseguito» fra i nobili europei, ha fatto felici i suoi sudditi con l’annuncio delle nozze. Lo scorso 19 novembre, centinaia di monegaschi e turisti sono accorsi sotto le finestre del Palazzo per la Festa nazionale, prima occasione di vedere Charlene ufficialmente al balcone della residenza del principe.
Tra le destinazioni potenziali c’è anche la Sicilia. In particolare la zona di Siracusa. Lo scrivono i giornali locali e lo riprendono i media monegaschi. Tutto nasce dalla recente visita del principe nella zona (a metà novembre). «Bella la città, calorosa la gente - ha detto il principe ai cronisti che gli chiedevano un commento - Conoscevo altre realtà della Sicilia ma è la prima volta che vengo a Siracusa".
E al cronista che gli ha chiesto se stesse magari pensando ad inserire Siracusa tra le tappe del suo viaggio di nozze, in occasione del suo matrimonio in programma per la prossima estate, ha risposto: «Ci penserò. Ma sono tanti gli aspetti che vanno presi in considerazione».