Alberto di Monaco: «Io, padre ingannato»

«I miei rapporti con lei non sono buoni. Sono riuscito a vedere Alexandre una sola volta per pochi minuti»

Mariuccia Chiantaretto

da Washington

L'unico figlio del principe di Monaco è anche un figlio di buona donna. Lo ha detto suo padre, il principe regnante Alberto secondo, in una intervista al New York Times. «Sì, penso di essere stato incastrato», ha affermato riferendosi a Nicole Coste, la hostess originaria del Togo che in luglio ha rivelato a Paris Match di avere avuto un figlio da lui due anni fa. Ha sostenuto che la donna si è fatta mettere incinta per inchiodarlo alle sue responsabilità. La vicenda ha compromesso l'immagine di maturo uomo di stato che il principe cerca di proiettare da quando ha assunto le responsabilità di governo del padre Ranieri, morto cinque mesi fa.
Il bambino si chiama Alexandre. Il principe Alberto ha riconosciuto la paternità e lo ha sistemato con la madre in una lussuosa residenza a Villefranche sulla Costa Azzurra. Ha detto al New York Times che da quando è scoppiato lo scandalo lo ha visto una sola volta, per pochi minuti, «dato l'atteggiamento della madre». Ha aggiunto: «Non è una situazione piacevole, ma la mia unica preoccupazione è il benessere del bambino».
Il patrimonio personale del principe è valutato in 1,61 miliardi di euro. Il piccolo Alexandre fino a questo momento è l'unico erede, ma non può aspirare al trono. «Non è un successore ammissibile - ha spiegato suo padre - la Costituzione di Monaco richiede che i genitori dell'erede al trono siano sposati e non credo che questa situazione cambierà». A 47 anni, Alberto di Monaco è stato spesso fotografato con donne molto belle ma non ha mai pensato a sposarsi. Ha confessato di non avere mai trovato una possibile fidanzata capace di reggere il confronto con la madre, la principessa Grace.
Un principe mammone? Il New York Times fa notare di sfuggita che Alberto di Monaco parla inglese con lo stesso accento americano della madre, che milioni di spettatori continuano ad ascoltare nei film del tempo in cui era un'attrice famosa con il nome di Grace Kelly. L'interessato si giustifica: «Qualcuno dirà che sono immaturo, ma io vorrei scegliere la compagna giusta. La reputazione di mia madre non spaventa soltanto me. Ha spaventato molte donne nella mia vita. La donna che fosse legata a me, non dico da un matrimonio, ma da una relazione seria, sarebbe paragonata a Grace Kelly anche se non le assomigliasse neppure lontanamente».
Un principe gaudente? Nell'intervista Alberto ha detto che non gli risulta di avere altri figli sparsi per il mondo. Ha ammesso però di avere ancora problemi con Tamara Rotolo, una donna di origine italiana residente in California, che 13 anni fa aveva indicato in lui il padre di sua figlia, Jazmine. Un tribunale americano ha giudicato infondate le affermazioni della donna, ma Alberto ha rivelato che dopo il nuovo scandalo anche Tamara ha telefonato al suo avvocato per chiedere soldi. «Ce ne saranno altre pronte a saltare sul carro», ha aggiunto. E ha sottolineato di non avere pagato Tamara Rotolo per non incoraggiare altre richieste.
Le ombre del passato ritornano, ma il presente è diverso. «In questo momento - ha sostenuto il principe regnante - non c'è alcuna donna nella mia vita e non avrei neppure il tempo di cercarne una». Il principato di Monaco è a un bivio. Sono lontani i tempi in cui lo scrittore Somerset Maugham lo definiva «un posto al sole per gente che vive nell'ombra». Oggi soltanto il 4 per cento delle entrate dello Stato deriva dal celebre casinò, e soltanto il 10 per cento dalle banche. Due terzi del bilancio sono ricavati dalle imposte sul valore aggiunto di merci e servizi acquistati dai turisti, che spesso si fermano un giorno solo. Il turismo di massa ha sostituito la villeggiatura di élite, e gli uomini di affari locali insistono per costruire una penisola artificiale che ingrandirebbe il territorio. Il principe si oppone: «Monaco ha già 32mila residenti, di cui 7.100 cittadini. Quanta altra gente vogliamo aggiungere?»
Alberto cerca di mostrarsi all'altezza della favola monegasca. Non appare mai in pubblico senza cravatta, e conduce la sua vita privata nell'isolamento di Rocagel, il ritiro costruito da suo padre in cima a una montagna. A corte vi è stato un solo cambiamento: la bandiera che un tempo sventolava soltanto quando il principe era a palazzo ora non viene mai ammainata.