Alberto Patrucco, una performance tra canzoni, poesia e cabaret

«Un passo indietro, per farne due avanti». Alberto Patrucco ci descrive con la sua infinita verve comica il suo ritorno alla musica, dopo averla messa da parte, seppur non dimenticata, per più di un decennio: «Il mio primo disco - ci racconta l'ex di Zelig e di Colorado Cafè - è certamente una svolta nel mio percorso. Anche se quello che sto facendo non è altro che ciò che si faceva già negli anni '70 e '80 nei cabaret di tutta Italia: alle battute si aggiungeva della musica. In due parole, è il genere che oggi viene etichettato come teatro canzone». Patrucco si riferisce al cd «Chi Non La Pensa Come Noi», ovvero un incontro tra la satira del comico brianzolo e il disincanto poetico di Georges Brassens, tra i più raffinati cantautori francesi del '900. «Da sempre sono innamorato delle musiche di Brassens: ho preso la sua opera e, con l'intento di non far danni, ho tradotto i suoi testi e assieme ad amici musicisti ho realizzato un cd». Questa sera Patrucco al Blue Note (ore 21, info: 899.700.022) per uno spettacolo che lo vedrà impegnato oltre che nel canto anche in diversi momenti di monologo, forma artistica che lo ha reso celebre negli ultimi anni. Durante le musiche sarà accompagnato dal Quartetto Sotto Spirito formato da Sergio Bassanini (chitarra e clarinetto), Daniele Caldarini (pianoforte e tastiere), Francesco Gaffuri (contrabbasso) e Luca Schiavo (chitarra ritmica e bouzouki).