Albissola vuole il porto Fuksas

Lettera agli altri enti per costruire la struttura

Albissola vuole il porticciolo Fuksas che tante polemiche ha suscitato. Al di là delle battaglie, il Comune lo ritiene un’opera strategica e così il sindaco, Stefano Parodi, e il consigliere delegato all’Urbanistica, Maurizio Gay, scrivono ai presidenti di Regione e Provincia di Savona, agli assessori competenti, al sindaco e al presidente dell’autorità portuale di Savona. «La previsione di realizzare un porto turistico nello specchio d'acqua adiacente alla costa tra Albissola e Savona è un’ulteriore testimonianza di una grande attenzione ed interesse dell'Autorità Portuale a promuovere e valorizzare ulteriormente le attività legate al turismo offerte da risorse non utilizzate e non necessarie all'attività commerciale, progetto che è stato condiviso anche dalle precedenti Amministrazioni Comunali di Albissola che nel turismo hanno sempre avuto la principale risorsa - si legge nella lettera -. Risorsa che nel tempo è stata gradualmente compromessa sia dalla crescita delle strutture portuali prospicienti il litorale sia dall'inesorabile aumento della viabilità in transito sulla via Aurelia causato dall'incremento della percorrenza di veicoli privati, commerciali e dal traffico dei croceristi».
Lo smog e le molte strutture presenti lungo la costa spaventano gli amministratori albissolesi che puntano sul turismo. «Per questi motivi - osservano ancora sindaco e consigliere all’urbanistica - l'ipotesi di insediamento di una struttura portuale da diporto con inserite funzioni ricettive, di servizi e di residenza ci vede non solo favorevoli ma entusiasti se, nel contempo, contribuirà considerevolmente ad innescare sinergie che portino consenso e risorse tali da mutare radicalmente la vivibilità del nostro quotidiano anziché essere l'ennesimo mattone di un muro che già attualmente ci divide dalla più preziosa risorsa che possediamo».
A proposito del porticciolo Fuksas parte quindi da Albissola un invito a tutti i destinatari della lettera. «Questo progetto non può essere affrontato da altri né lasciato solo all'amministrazione di Albissola sul cui territorio, peraltro, è previsto l'innesto del molo e l'insediamento di gran parte delle volumetrie - concludono Parodi e Gay - ma occorre che, di esso, se ne facciano carico anche Regione, Provincia, Autorità Portuale, Comune di Savona e soggetti attuatori a cui ci rivolgiamo per poter formalizzare un tavolo concertativo teso a verificare le possibilità di realizzazione di opere tali che ottengano un miglioramento sostanziale della situazione attuale».