Alcantara, il materiale che va a nozze con il design

Storia di un materiale eclettico usato nelle auto, nell’abbligliamento, nell’arredamento

Quando si legge Alcantara, si pensa alle rifiniture di pregio di lussuose automobili. Riduttivo. Quando si legge Alcantara deve pensare a un partner dei designer più prestigiosi. Per esempio il materiale viene usato per realizzare abiti. Ormai viene scelto da geniali e creativi couturier del terzo millennio che esaltano e interpretano la nobiltà di un materiale senza tempo. Alcuni marchi prestigiosi utilizzano il materiale per i dettagli dei loro prodotti per valorizzare i loro accessori; dagli interni delle borse più esclusive agli accessori di pelletteria più raffinati. Ma il nobile tessuto si trova anche nei salotti di casa, nelle hall degli alberghi di lusso, sulle sedie dei teatri, cinema, ristoranti. E ancora, l’alcantara spadroneggia negli interni di esclusive imbarcazioni da diporto. Insomma, siamo avvolti nell’alcantara senza neppure accorgercene. Ben venga dunque la mostra sullo strategico materiale organizzato a Milano al Museo della scienza e della Tecnologia (4-13 aprile). «Alcantara style& italian car design» in cui si può ripercorrere la storia e le utilizzazioni nei diversi settori del famoso materiale, primo tra tutti il settore automobilistico di prestigio. Bertone, Giugiaro, Pininfarina hanno scelto questo particolare materiale per rivestire gli interni delle loro auto da sogno. Una scelta che fa riempire d’orgoglio Alcantara spa, nata nel ’72 come joint-venture tra il gruppo chimico italiano Eni e la Toray industries. Una curiosità. Alcantara significa, in arabo, «il ponte» perché avvicina due mondi: la tecnologia giapponese e la gestione italiana del mercato.