Le alchimie jazz di Warren e la De Vito

La versatilità, la creatività e la sensibilità del pianista e compositore inglese Huw Warren unite alle straordinarie doti vocali di Maria Pia De Vito saranno questa sera interpreti di un incontro musicale inedito al Teatro Studio del Parco della Musica (ore 21). Il concerto è in programma all’interno del cartellone di «Dialogo» la rassegna che propone incontri inediti di musicisti o artisti provenienti da differenti discipline, per dare vita di volta in volta a una serata unica e irripetibile.
Nella scorsa stagione si sono esibiti insieme artisti del calibro di Anthony Braxton e Roscoe Mitchell, Paolo Fresu e Danilo Rea, Fred Hersch e John Taylor. Stasera al nuovo auditorium di piazza De Coubertin arriva una delle voci più belle del jazz contemporaneo, Maria Pia De Vito, da sempre attratta dalle infinite possibilità sonore del canto. Un personaggio eclettico, la De Vito, che dopo gli studi tradizionali ha iniziato le sperimentazioni partendo dai gruppi di ricerca sulla musica etnica arrivando successivamente al jazz europeo contemporaneo. Oggi, una nuova tappa per la vocalist napoletana accanto a Huw Warren, artista riconosciuto per la sua originalità e per la carica innovativa, vincitore del premio BBC Jazz Award per l’innovazione musicale nel 2005.
Eccezionalmente eclettica la voce della De Vito, che con il suo ultimo disco del 2005 So right aveva deciso di cimentarsi con il repertorio della grande cantautrice canadese Joni Mitchell. Un lavoro sorprendente, dove, per l’occasione, De Vito ed i suoi compagni di avventura (il pianista Danilo Rea, il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Aldo Romano) non si sono limitati a delle operazioni di revisione in chiave jazz, ma vi hanno abbinato composizioni originali in un contesto perfettamente omogeneo.