Alcmondo

Nei testi è menzionato anche come Alcmond o Alchmund. Non si sa quando sia nato e in quale città. Visse nell’Inghilterra dell’VIII secolo ed era figlio di re. Suo padre era Alredo, re di Northumbria, cui successe il figlio Osredo (Alcmondo era il figlio minore). Il giovane principe era molto amato dai suoi sudditi perché, profondamente cristiano, largheggiava con i poveri, ai quali finì per distribuire quasi tutto il suo appannaggio. Ma quelli erano tempi di ferro e i troni passavano di mano continuamente. Toccò anche ad Alredo, che venne mandato in esilio dall’usurpatore Eardulfo. Alcmondo seguì il padre. Ma verso l’anno 800 cercò di tornare indietro a reclamare il suo diritto. Gli andò male, perché l’usurpatore lo fece uccidere. Quella che abbiamo esposto, tuttavia, è una delle versioni della storia di Alcmondo. Ce n’è un’altra che lo vuole caduto in battaglia. Alcmondo sarebbe stato mandato a combattere al fianco di uno dei signori della Mercia contro i Sassoni. In questa occasione sarebbe rimasto ucciso. Ma c’è una tradizione che dice che Alcmondo non cadde per mano sassone, bensì ammazzato a tradimento. Questa della morte per tradimento ha un’ennesima variante. Alcmondo, cioè, sarebbe stato fatto fuori, sì, da traditori ma in Scozia, circa vent’anni dopo essere andato in esilio insieme al padre. Sia come sia, la sua intensa pietà cristiana lo fece piangere dalla gente come martire. Alcmondo venne seppellito nello Shropshire, a Lilleshall. In seguito le sue spoglie furono portate a Derby, città di cui rimase patrono per tutto il tempo che l’'Inghilterra fu cattolica.