«Alcuni punti vanno chiariti»

Il consigliere comunale di An Fabio Sabbatani Schiuma sottolineando i disagi che devono affrontare molti utenti soprattutto anziani, disabili o con bagagli pesanti che non trovano taxi pur essendoci vetture disponibili nella zona, ha proposto: «Bisogna permettere l’accesso ai taxi nelle isole pedonali, limitatamente al deposito e al prelievo dell’utente». Sabbatani sull’accordo di Roma ha anche detto: «Siamo soddisfatti che finalmente la categoria dei tassisti sia stata ascoltata e abbia potuto proporre delle alternative alla liberalizzazione a favore di un miglior servizio». Secondo il giudizio di Schiuma una maggiore continuità delle corsie preferenziali renderebbe più facile la circolazione dei mezzi pubblici. Il commissario della Federazione romana di An Gianni Alemanno sull’accordo raggiunto tra i tassisti e l’amministrazione capitolina ha dichiarato: «L’accordo di Roma sui tassisti dimostra che la mediazione raggiunta sul Decreto Bersani non paralizza il potenziamento e la riforma del settore, quando abbiamo sostenuto la categoria in lotta e abbiamo propiziato la mediazione con il Ministro Bersani, noi avevamo sottolineato subito come il provvedimento avrebbe dovuto seguire altre strade e questo accordo dimostra quanto sia stata utile la concertazione da noi richiesta e quanto sia importante modificare il decreto Bersani in questa e in altre parti». Il coordinatore nazionale Ugl tassisti Pietro Marinelli, che ha partecipato lunedì all’incontro con il sindaco Veltroni, ha dichiarato «L’accordo raggiunto lunedì sera non ci soddisfa del tutto. Le mille licenze della mattina e le mille del pomeriggio, come rinforzo dei turni, rappresentano un’iniziativa positiva con cui si viene incontro ai bisogni dell’utenza. Così come è utile il potenziamento delle vetture per la stazione Termini per debellare il fenomeno dell’attesa dei taxi. Restano tuttavia - ha precisato il sindacalista - alcuni punti sui quali non possiamo dirci pienamente d’accordo e sui quali auspichiamo si possa trovare un’intesa ragionevole giovedì alla ripresa del tavolo per la firma definitiva del protocollo».