Ald Automotive e il «fai-da-te» nell’autonoleggio

Il direttore commerciale Colitti: «Proposte sempre più modulari». L’importanza di Internet e della scatola nera collegata con il satellite

Francesca Lojola

Parola d’ordine, semplificare. Avvicinando all’autonoleggio grandi e piccole imprese attraverso un approccio multicanale che passa anche per l’on-line, sfruttando al meglio il desiderio di far da sé del cliente e la sua voglia di personalizzazione, nonché assegnando alla tecnologia un ruolo cardine, dalle aste su Internet alle scatole nere montate sui mezzi. «Cambia il mercato - dice Antonio Colitti, direttore commerciale di Ald Automotive - e la struttura per raggiungerlo si trasforma. Sale il peso delle Pmi, dove abbiamo registrato nel 2005 una crescita del 15%, e l’interfaccia si adegua. Così, da un lato diamo la possibilità di scegliere e configurare via web il veicolo e i servizi connessi, dall’altro ci affidiamo alla nuova figura del broker su cui convergono le richieste raccolte dai concessionari auto nostri partner nelle diverse aree». Un modo per stringere i tempi dell’approccio, che può affidarsi anche alla vendita telefonica, e snellire il processo di risposta.
«Abbiamo già sperimentato con alcuni grandi clienti il fai-da-te via web, senza dubbio il viatico per lo sviluppo del mercato costituito da Pmi, artigiani e professionisti, ai quali proporre, per ora, un’offerta semplificata, scegliendo durata del noleggio, percorrenza annua e tipo di copertura assicurativa». Sul fronte delle imprese più grandi, tradizionale mercato di Ald Automotive, azienda guidata da Gianluca Soma, l’on-line si declina anche attraverso le aste sui portali generalisti, marketplace come 1city.biz, ove le aziende si riforniscono e negoziano vari servizi. Peraltro, per affrontare le gare d’appalto, comprese quelle bandite periodicamente dalla pubblica amministrazione, la società ha costituito un team di lavoro dedicato. «Lo scorso anno - riprende Colitti - abbiamo ottenuto risultati superiori all’andamento già buono del mercato. Il corporate ha contato per l’84% del valore dei contratti, mentre il restante 16%, transitato attraverso i dealer, ha riguardato le piccole imprese», la cui incidenza sul totale è già cresciuta nei primi tre mesi del 2006, modificando la ripartizione con pesi rispettivi pari a 78% e 22%. «Ha contribuito anche il lancio di Formula Light, prodotto concepito per professionisti e imprese cui non serve l’intero novero dei servizi legati al tradizionale noleggio tutto incluso e ai quali si offre perciò un risparmio cospicuo sul canone. Puntiamo a elevare ulteriormente la modularità delle proposte, sempre più a misura dei clienti». Una personalizzazione che presto potrà poggiare anche sui comportamenti di guida dei singoli, rilevati attraverso un'apposita scatola nera, dotata di collegamente satellitare: «Oggi - osserva il manager - il suo impiego prevalente è legato all’assicurazione contro il furto, ma sarà utile anche per fornire una memoria dell'uso del veicolo, permettendo di definire tariffe modulate sui singoli guidatori. In Italia è una frontiera di medio termine, da diffondere innanzitutto tra le aziende con mezzi che viaggiano prestando assistenza tecnica sul territorio». E che devono essere sempre rintracciabili, anche per indirizzarli puntualmente verso i luoghi di richiesta. La nuova area di mercato nella quale il noleggio ha dichiarate ambizioni da protagonista è rappresentata dai servizi di mobilità sostenibile. «Ci proponiamo soprattutto a Pubblica amministrazione, Comuni e Ulss in primis, e abbiamo già avviato alcune collaborazioni in tema, tra cui l’accordo con Sems, società del gruppo Ferrovie Nord Milano. Mezzi elettrici e bimodali con cui cambiare volto, in senso ecocompatibile, ai parchi veicoli degli enti».ì