Aldo, Giovanni e Giacomo in «Anplagged»

La star della prima edizione della due giorni targata IdroscaloRock? Nessun dubbio, l’americana Beth Ditto, la cantante dei Gossip: 90 chili (o giù di lì) di fragoroso e sovversivo rock’n’roll.
Per il New Musical Express è lei la novella rockstar più «in» dell’anno. Non a caso il settimanale inglese l’ha voluta come mamma l’ha fatta sulla propria copertina. Niente male per una ragazza che si descrive come lesbica, femminista ed esageratamente sovrappeso.
I biografi raccontano che la cantante è nata nel 1981 in Arkansas, nel profondo sud statunitense dove la Bibbia è legge. «Se cresci lì hai tre opzioni: la metanfetamina, la chiesa o il sesso», ha dichiarato qualche tempo fa. In chiesa la Ditto ha imparato a cantare. Ma fuori è diventata ben presto il nemico dei fedeli: troppo diversa e anticonvenzionale! Per questo Beth, la cui storia ricorda quella di Janis Joplin, una ragazza dalla voce straordinaria che si sente donna e artista nel corpo e nel luogo sbagliato, è fuggita nella cittadina universitaria di Olympia, Stato di Washington, dove è entrata in contatto con la scena lesbo-punk-femminista che ha avuto tra i suoi principali esponenti Bikini Kill, Sleater Kinney e La Tigre. Proprio a Olympia ha cominciato ad accettarsi per quello che è (ciccia compresa), si è fidanzata con una ragazza che vuole operarsi per diventare uomo e, soprattutto, ha messo in piedi un trio, i Gossip, bravo a fondere musica nera, dance e punk-rock.
Dopo qualche anno di anonimato, il botto è arrivato con il terzo album «Standing in The Way Of Control». Stesso titolo dello scatenato e coinvolgente singolo, un attacco in versi al governo Usa e alla sua decisione di negare ai gay il matrimonio.
Sabato, giornata di apertura del festival, oltre ai Gossip, saliranno sul palco una decina di rock band. C’è molta attesa per il quartetto britannico degli Editors. Alla base di «An End Has A Start», il loro secondo album, pare esserci un filo rosso che lega le chitarre gelide e sferzanti e il romanticismo drammatico di star del post-punk del calibro di Echo & The Bunnymen e Joy Division alle melodie e ai cori epici e sentimentali di U2 e Coldplay. Non sappiamo fino a che punto questa operazione di sintesi rock sia stata studiata a tavolino, avercene però di gruppi come quello capitanato da Tom Smith, ispirato cantore di una gioventù carica di dubbi e di incertezze. Decisamente più orientato al punk, invece, il cast di domenica grazie a formazioni made in Usa del calibro di Sick Of It All e Nofx (per loro è tempo di ventennale!) e ai Turbonegro, dalla Norvegia con irriverenza.
IdroscaloRock
Idroscalo, ingresso numero 3 Punta dell’Est
Sabato 1 e domenica 2 settembre, dalle 15.30
Ingresso: 25 euro (sabato), 35 euro (domenica); abbonamento 55 euro (info: www.idroscalorock.it)