Ale&Franz truffatori per ridere

I popolari comici stanno girando «Mi fido di te»: «Non ripeteremo gli errori del nostro primo film»

Carlo Faricciotti

da Milano

Scottati dalla prima esperienza, ma decisi a riprovarci, Ale & Franz (al secolo Alessandro Besentini e Francesco Villa) sono impegnati in questi giorni a Milano sul set di Mi fido di te. Diretto da Massimo Venier (rodato collaboratore e regista di Aldo Giovanni & Giacomo) e scritto dagli stessi Ale & Franz, Walter Fontana, Mauro Spinelli e Venier, il film fa perno sull’incontro tra Alessandro, piccolo truffatore di strada, «di quelli che vivono rubacchiando cinquanta euro per mangiare», e Francesco, sposato, padre, «laureato e con un master condannato a lavori precari» come sintetizzano i due protagonisti. Riuniti in società, i due metteranno in campo una serie di truffe di successo «e tutte vere. Ci siamo documentati nelle varie Questure d’Italia e parlando con maghi, bari e altri personaggi. Addirittura alcune abbiamo dovuto scartarle perché pur essendo veramente accadute sullo schermo sarebbero sembrate inverosimili» assicura Venier, che nel corso di queste ricerche ha anche scoperto di essere stato vittima lui stesso, anni fa, di una truffa mascherata.
In che cosa Mi fido di te (peraltro il riferimento alla canzone di Jovanotti è assolutamente casuale) si differenzia da La terza stella, precedente film del duo reso celebre da Zelig? «Ripensando a quel film vi abbiamo scoperto una serie di lacune ed errori - risponde Franz - quella non era la nostra strada. Per Mi fido di te ci siamo calati nella realtà, ci siamo liberati del bagaglio del cabaret tv per imboccare un percorso completamente nuovo e soprattutto che sentiamo nostro, cosa che non era successo con La terza stella». In quel film, aggiunge Ale, «l’errore era stato l’approccio alla scrittura: mancava la possibilità per il pubblico di identificarsi con i personaggi. Stavolta gli spettatori vedranno personaggi veri, calati nella realtà». In sala da fine gennaio 2007, Mi fido di te annovera nel cast anche Maddalena Maggi, Lucia Ocone, Ernesto Mahieux e Roberto Citran e ambisce a essere «non un generico film comico, semmai un film che può sfociare nel grottesco. Abbiamo fatto un lavoro concreto sulle battute, sulle situazioni: abbiamo cercato di essere dei personaggi reali non a delle macchiette».