Alemanno alle madri per Roma città aperta: «Basta con i giovani uccisi dalla politica»

Il sindaco incontra la madre di Biagetti dopo l’aggressione dell’Ostiense

Fare luce sugli episodi di violenza accaduti a Roma, sollecitando tutti gli organi inquirenti. È quanto ha promesso il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ieri mattina ha ricevuto le rappresentanti del «Comitato madri per Roma città aperta». Alemanno ha parlato «in particolare con la signora Stefania Zuccari, madre di Renato Biagetti (il giovane ucciso due anni fa a Focene, ndr). Le madri mi hanno chiesto il massimo impegno del Comune di Roma per stroncare qualsiasi spirale di violenza politica». «Ho apprezzato in queste donne - ha affermato il sindaco - l’aspirazione non all’odio o a qualsiasi forma di ritorsione, ma la tolleranza e il desiderio di pacificazione. Ho garantito loro il massimo impegno da parte del Comune di Roma, affinché nessun giovane della nostra città possa rimanere ferito o ucciso per il falso alibi della lotta tra opposti schieramenti politici. Mi sono inoltre impegnato a sollecitare tutti gli organi inquirenti affinché si faccia piena luce sugli ultimi episodi di violenza e su altri inquietanti fatti che mi sono stati riportati nell’incontro di oggi». Contemporaneamente, «ho assicurato il sostegno del Comune a tutte le iniziative sociali e culturali - conclude Alemanno - che il Comitato vorrà prendere per interrompere, nella nostra città, il susseguirsi di violenze e di ritorsioni politiche».
E su quanto accaduto sabato notte è ieri intervenuto anche il presidente della commissione Sicurezza del Comune di Roma Fabrizio Santori. «Quanto accaduto lo scorso sabato notte è un episodio grave e come tale dovrà essere giudicato. Chi si è reso partecipe dell’aggressione ai ragazzi usciti da Parco Schuster dopo un concerto, dovrà rispondere delle proprie azioni di fronte alle autorità competenti. Non c’è nessuna giustificazione che tenga, di fronte ad avvenimenti come questo, meno che mai un colore politico».