Alemanno Un anno dopo «Usciti dall’emergenza»

Gianni Alemanno un anno dopo. Il sindaco di Roma ha tracciato ieri il bilancio dei primi 365 giorni di centrodestra in Campidoglio. Dal 28 aprile 2008, giorno dell’insediamento della prima giunta di centrodestra del dopoguerra, a oggi. «Il dato più importante - sottolinea il primo cittadino - è che, in quest’anno, Roma è uscita dall’emergenza in cui era stata lasciata. Si verificano ancora reati gravi e cresce il fenomeno del bullismo. Ma è incontestabile che c’è stato un calo del 26 per cento del numero dei reati, passati dai 18.628 avvenuti tra il 2006 e il 2007 ai 13.797 tra il 2008 e il 2009». Questo dato, secondo il sindaco, «è frutto del Patto per Roma sicura», con la bonifica degli insediamenti abusivi, «i militari in strada, l’ordinanza anti-prostituzione e la lotta all’abusivismo commerciale».
Alemanno ricorda che lo sviluppo della città in futuro sarà costruito anche sulla base «del lavoro della commissione Marzano» e grazie «ai nuovi poteri della riforma per Roma capitale», e annuncia tra i prossimi obiettivi un grande Piano per le periferie. Il sindaco non manca di sottolineare come Roma, però, sia uscita dall’emergenza anche grazie all’aiuto del governo: «Ora possiamo voltare pagina, concentrarci sullo sviluppo. Tra cinque anni questa città sarà all’altezza delle grandi capitali europee», garantisce il sindaco. Un solo rammarico: «Saremmo voluti partire prima col piano nomadi, purtroppo i problemi nella fase commissariale dell’emergenza ce lo hanno impedito». Il riferimento, nessun dubbio, è alle estenuanti lungaggini del primo censimento. «Recupereremo nei prossimi mesi», assicura però il sindaco.
Poi una notizia importante. Nei prossimi giorni, Silvio Berlusconi verrà in Campidoglio a parlare della legge su Roma Capitale, la cui approvazione (...)