Alemanno blocca la tendopoli rom a Villa Troili

Sollecitato dalla protesta dei cittadini, il sindaco ha chiamato il prefetto e ha fermato definitivamente la costruzione del nuovo accampamento nomadi

Il sindaco dalla parte della gente. Ieri pomeriggio Gianni Alemanno ha accolto le proteste dei cittadini contro la realizzazione della tendopoli per i nomadi a Villa Troili. Gli abitanti della zona già dall'alba, sotto la pioggia, avevano iniziato a manifestare contro un'ipotesi che metteva paura, perché avrebbe portato a un'alta concentrazione dei rom nel quartiere.
«Il blitz con tanto di ruspe tentato ieri a Villa Troili desta preoccupazione sui criteri adottati nella capitale per risolvere l'emergenza nomadi - aveva dichiarato in tarda mattinata il senatore Pdl Stefano De Lillo - come si è pensato di realizzare un campo in un'area interna al Grande Raccordo Anulare e fortemente antropizzata? Come si è arrivati a questa scelta se a poca distanza ci sono già un altro campo nomadi, quello della Monachina, ed i residence Bastogi e Valcannuta? Come mai non si sono incrociati i dati sul territorio e non si è notato che questo è gravato da altre servitù notevoli come la discarica di Malagrotta e le raffinerie di Roma?».
E l'appello della gente è stato accolto da Alemanno che dopo aver incontrato il presidente del XVI Municipio, Fabio Bellini, la giunta municipale e i consiglieri del PdL del XVI municipio, ha chiamato il prefetto Pecoraro, commissario straordinario per l'Emergenza Nomadi nel Lazio, esprimendo parere negativo definitivo alla realizzazione della tendopoli a Villa Troili perchè sarebbe sorta vicino alle abitazioni. «L'impegno preso con i cittadini deve essere salvaguardato - ha spiegato il sindaco -. Ho parlato con il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, che mi ha confermato la revoca definitiva dell'ordinanza per installare una tendopoli provvisoria di emergenza a Villa Troili. Posso quindi ribadire che in quest'area non ci sarà alcun nuovo insediamento».
«Lo stop alla tendopoli rappresenta una vittoria per tutti i cittadini e per il sindaco Alemanno che ha sensibilizzato l'attenzione del prefetto di Roma sulla inopportunità di gravare ulteriormente un'area che per oltre cinque anni è stata vittima della presenza di un insediamento nomadi in una zona densamente popolata - ha commentato Fabrizio Santori (Pdl), presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale -. È al primo cittadino che rivolgiamo i ringraziamenti anche da parte dei residenti del quartiere, che prima del suo intervento si sono sentiti presi in giro e penalizzati dalla scelta del Prefetto». Soddisfatto anche Alessandro Vannini (Pdl): «Nei prossimi giorni, occorrerà un serio confronto tra il sindaco Alemanno e le componenti politiche di maggioranza per arrivare ad una soluzione condivisa da tutti». Infine per il consigliere del municipio XVI Antonio Aumenta (Pdl) il sindaco con questo gesto «ha dimostrato che la politica deve saper ascoltare la gente e le istanze del territorio».