Alemanno, c'è bisogno di contromanifesto a Fli

«Il testo presentato da Fini poteva firmarlo anche Bersani»

Un «contromanifesto» al manifesto presentato da Fli, che contenga i valori e i principi su cui si fonda il Pdl. È la proposta che il sindaco di Roma Gianni Alemanno lancia nel suo intervento alla Scuola di formazione politica 'Orizzonte di valorè, organizzata dalla Fondazione Nuova Italia da lui presieduta. «Attraversiamo un momento difficile per il Pdl, segnato da una scissione in cui emergono tendenze di cui si fa chiara tutta l'astrazione - è la premessa del ragionamento di Alemanno -. Ciò che contesto a Fli è la non comprensione di ciò che è la destra e di cosa sia l'identità. Il loro manifesto dice cose ovvie e avrebbe potuto essere firmato da Bersani come da chiunque altro». Di fronte a ciò, secondo il sindaco della capitale, «oggi c'è bisogno di un contromanifesto del Pdl, un manifesto che esprima i principi e i valori che hanno creato la realtà del Pdl». «I principi della destra sociale li trovate sia nei libri di Sacconi che in quelli di Tremonti», dice Alemanno ai partecipanti alla scuola di formazione, per testimoniare una comunanza di valori alla base del Popolo della libertà. «Dobbiamo dunque dire con chiarezza quello che siamo: siamo portatori di un'agenda di riforme e questa deve essere la nostra bandiera, perchè gli unici che possono fare le riforme in questo paese siamo noi che abbiamo fatto le sole riforme reali, dal lavoro alle pensioni, degli ultimi 15 anni, mentre i governi di sinistra facevano controriforme», sottolinea Alemanno. E ribadisce: «serve un manifesto di valori, che sono quelli dell'identità, e di principi, che sono quelli riformisti».