Alemanno congelato dal Tar La sua giunta è poco «rosa»

Pasticci rosa shocking all’orizzonte per Gianni Alemanno. Di nuovo. Ieri il Tar del Lazio ha ritenuto che non ci fossero i presupposti per concedere la sospensiva alla vicenda delle quote rosa nella giunta capitolina, che adesso diventa di nuovo tema all’ordine del giorno (prossima discussione il 25 gennaio 2012). A Monica Cirinnà (Pd) e Gemma Azuni di Sel, che il 15 luglio scorso avevano ottenuto un rimpasto al femminile, il reclutamento di Rosella Sensi (nella foto con Alemanno) e di Sveva Belviso, promossa vicesindaco, non era bastato, e dunque nuovo ricorso. Quello che ieri il Tar non ha sospeso come invece avrebbe voluto Alemanno, decidendo di «entrare» una volta per tutte nel merito. Se il sindaco ha commentato parlando di «ricorso infondato e dettato solo da logiche politiche», a sorpresa anche la Belviso ha bocciato le quote rosa: «Le ringrazio perché mi permettono di fare il vicesindaco ma non le sostengo e non le sosterrò mai». Comunque, la giunta è di nuovo appesa a un filo. Rosa, of course.