Da Alemanno guanto di sfida: un patto bipartisan in 5 punti

Vertice della Rosa Bianca: «Nessun appoggio all’Udc Per Comune e Provincia correremo da soli»

Un patto bipartisan su Roma Capitale e sicurezza sul lavoro, da sottoscrivere di fronte ai cittadini insieme a Francesco Rutelli. Lavorando al completamento delle liste elettorali (da presentare tra venerdì e sabato), aspettando il giorno clou del «patto per Roma», Gianni Alemanno prosegue la sua campagna elettorale lanciando una nuova sfida al suo principale rivale.
L’esponente del Popolo della Libertà rilancia, infatti, l’idea che «su due o tre punti» si possa stringere un accordo con l’opposizione «con l’augurio che Rutelli, da persona responsabile qual è, dia una risposta». Alemanno, al termine di un incontro con gli imprenditori di Federlazio, spiega anche che nel «patto per Roma», che sarà siglato il prossimo 15 marzo, ci saranno alcuni punti «che vogliamo tentare di condividere con Rutelli. Certamente uno di questi sarà la sicurezza sul lavoro». In particolare, la proposta bipartisan si sintetizza in cinque proposte: il completamento del protocollo per la sicurezza siglato con le forze sociali nella precedente amministrazione; la convocazione di una conferenza sulla sicurezza; l’istituzione di un’anagrafe informatica unificata delle infrazioni accertate e sanzionate nel sistema d’impresa laziale e romano; uno standard di qualità della sicurezza, come valore premiante per le imprese in sede di redazione di bandi di gara; infine, l’istituzione di un’unità specializzata della Polizia municipale. L’incontro con gli imprenditori, è stata anche l’occasione per l’esponente di via della Scrofa, di evidenziare «due questioni da risolvere» nel mondo delle Pmi capitoline. Prima: «Bisogna smantellare la holding Comune di Roma e liberare le piccole e medie imprese dal rapporto negativo che hanno con la burocrazia. Seconda: «È necessario intervenire sulla gestione degli appalti in particolare sull’abuso dei grandi gruppi sui mega appalti a scapito delle Pmi».
Intanto, dopo un vertice durato fino a tarda sera, i colonnelli della Rosa Bianca hanno deciso di non appoggiare i due candidati Udc, Luciano Ciocchetti e Armando Dionisi. «Fermo restando l’apprezzamento per come si sono svolte le consultazioni a livello nazionale nell’intento di far decollare la Costituente di centro», spiegano gli esponenti Rb alla fine della riunione, si è deciso di dare «pieno mandato» al responsabile comunale e provinciale della Rosa Bianca di perseguire tutte le strade possibili per verificare come «gli obiettivi programmatici» del partito possano essere realizzati.
Venerdì prossimo, il socialista Franco Grillini, anche lui in corsa per la poltrona a sindaco, inaugurerà la sua campagna elettorale al Muccassassina. Nella sua sfida l’esponente socialista sarà appoggiato da una lista civica denominata «Laicità. Grillini sindaco». Nello stemma uno sfondo arcobaleno con lo skyline della città e un ponte sul Tevere stlizzato.