Alemanno: "Mai più una come la Minetti in lista" Mantovani ribatte: "Stia zitto, la Rauti è uguale"

Una frase di Alemanno fa esplodere la polemica: "Mai
più Minetti in lista perché in questo modo
offendiamo il Pdl e Berlusconi". Mantovani replica: "Nel listino della Regione Lazio ha messo
sua moglie". L'ex An: "Siamo al ridicolo". Da Gasparri a Cicchitto solidarietà alla Rauti

Roma - L'oggetto del contendere (non amoroso) è Nicole Minetti, consigliere regionale lombardo che dal giorno del suo insediamento al Pirellone si è attirata addosso non poche critiche della sinistra. Adesso, però, a darle addosso è il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Polemica a distanza, insomma. E tutta interna al Pdl. Con anche i vertici del partito in prima linea a gridare.

"Dobbiamo dire con chiarezza: mai più Minetti nei Consigli regionali perché in questo modo offendiamo il Pdl e Berlusconi". Basta questa frase, pronunciata da Alemanno durante l’intervento conclusivo della tre giorni di dibattito organizzata dai circoli Nuova Italia, ad aprire le danze. Inizialmente l'attacco dell'ex An passa inosservato, poi - a ventiquattr'ore di distanza - il coordinatore regionale del Pdl della Lombardia, Mario Mantovani, ha invitato Alemanno a tacere: "Non è titolato a fare quelle osservazioni: nel listino della Regione Lazio ha messo sua moglie, Isabella Rauti. Per cui stia zitto". Poi sono volate botte da orbi. L'aver tirato in ballo la figlia di Pino Rauti, segretario storico dell'Msi, ha solo amplificato l'eco dello scontro. Da lì, infatti, è stato un vero e proprio salta dentro alla polemica. Roma contro Milano, Milano contro Roma. Rissa, insomma. In difesa della Rauti si schiera però anche il presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri: "Nel Pdl ci vuole coesione non polemica. Ma vorrei dire a chi ha criticato Isabella Rauti che dovrebbe prima informarsi. Isabella è nata militante della destra italiana, ha sempre svolto una coraggiosa attività politica e culturale. Se fa parte di un consiglio regionale lo deve a ciò. Con ampio merito. Quando non si conosce la storia delle persone ci vorrebbe molta più prudenza nei giudizi". Sulla stessa linea anche dal capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, che ha sottolineatol'impegno politico e la storia della Rauti.

Polemica chiusa? Macché. Solo iniziata. Dopo la solidarietà manifestata da Gasparri e da Cicchitto, il sindaco di Roma rincara la dose e corre a difendere la moglie: "Sono state risposte di un profilo talmente basso che non meritano repliche". E ancora: "Siamo veramente al ridicolo". Il coro che si leva a far da scudo alla Rauti è davvero folto. Anche il vice presidente vicario del Pdl alla Camera, Massimo Corsaro, ha infatti ricordato che "se il Pdl valuterà i percorsi personali per selezionare la propria classe dirigente, Isabella Rauti, per la sua storia di impegno politico culturale e sociale, sarà tra i primi ad avere il diritto di rappresentarci". Nella polemica ci si è infilato anche qualche finiano, come Carmelo Briguglio, che negli ultimi tempi ha avuto un calo di popolarità mediatica. La Minetti, invece, ha preferito non replicare ad Alemanno: "Non ho niente da aggiungere rispetto a quanto detto dal mio coordinatore regionale". Polemica chiusa? Si spera.