Alemanno non si arrende: oggi ritorna in X municipio

Michela Giachetta

Alemanno ci riprova. Il ministro delle Politiche agricole e candidato sindaco Gianni Alemanno tornerà questa sera alle 18 al X municipio per parlare del degrado del territorio e di mobilità. L’incontro era fissato per giovedì scorso, ma un centinaio di militanti di Action, guidati da Nunzio D’Erme, leader del movimento, avevano occupato per protesta l’aula consiliare del municipio. Impedendo di fatto l’incontro. Dura la reazione di tutte le forze politiche. Tanto che lunedì in consiglio comunale è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dall’opposizione, con cui si chiedeva la condanna senza riserve dell’azione messa in piedi da Action. La condanna formale c’è stata, con 27 voti a favore. L’unico voto contrario è stato quello di D’Erme. Parla di «atto dovuto» il capogruppo di An in Campidoglio, Sergio Marchi: «È stato un atto grave - dichiara Marchi - reso ancora più grave dal fatto che è avvenuto in una sede istituzionale, qual è quella del consiglio, e nei confronti di un ministro della Repubblica, che aveva chiesto e ottenuto da parte di un presidente di municipio di poter parlare ai cittadini nell’aula consigliare». D’accordo anche la maggioranza. Verdi, Rifondazione e Margherita hanno stigmatizzato all’unisono l’accaduto, «condannando in maniera forte e senza riserve quanto accaduto giovedì scorso». «Abbiamo votato a favore dell’ordine del giorno perché vi sia la possibilità di un confronto leale fra le parti in campo», ha aggiunto Silvio Di Francia, coordinatore della maggioranza capitolina. Destra e sinistra quindi hanno ribadito «l'impegno di tutte le forze democratiche presenti nella città per garantire una campagna elettorale che si svolga nella piena libertà». «Proprio alle forze democratiche - si legge nel documento approvato - spetta il compito di respingere ogni tentativo di ricreare un clima di intolleranza e di odio verso l’avversario politico».
Dunque il confronto oggi pomeriggio ci sarà. «Domani (oggi ndr) andrò all’incontro già fissato nella sede del X municipio - ha dichiarato Alemanno -. Ho parlato con il capo della polizia e ho chiesto di fare di tutto per evitare incidenti». Per garantire l’ordine dalla Prefettura hanno quindi assicurato la presenza di un numero maggiore di uomini. Quelli presenti giovedì scorso avevano ricevuto l’ordine di controllare la situazione senza provocare incidenti. Come è finita, si sa. La speranza è che domani le cose vadano diversamente. «Tornerò al X municipio il 2 febbraio», aveva annunciato il ministro la scorsa settimana, dopo aver rinunciato all’appuntamento in programma. «La mia decisione di non tenere l’incontro - ha spiegato Alemanno - è stato un atto dovuto, che però non deve significare la rinuncia al diritto democratico di parlare con gli elettori di Roma». A qualunque movimento politico appartengano. Il ministro ha, infatti aggiunto: «Se qualcuno dei centri sociali vuole fare un contraddittorio con me, io non mi tiro indietro. Ma non è possibile che si creino tensioni, mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini. E io non posso rinunciare a recarmi in un posto come la sede municipale che è luogo istituzionale».