Alemanno: «Ora Veltroni fa propri i nostri princìpi»

«Sono Walter Veltroni in uno dei suoi migliori travestimenti»: Gianni Alemanno apre con una battuta spiazzante il suo intervento alla Conferenza programmatica di An, e per la prima parte del suo intervento insiste nell’ironia sul primo cittadino. «Fra qualche giorno andrà a intitolare una strada a Rebecchini, e lo avrebbe fatto anche per Quattrocchi e Almirante se Rifondazione non glielo avesse impedito. Poi sarà all’Altare della Patria per ricordare le foibe, ed è stato al Congresso Ugl rivendicando il ruolo essenziale del sindacato nella destra. Forse Gianfranco Fini ha trovato il vero avversario identitario nella destra». Al di là delle battute, per Alemanno «questa strategia seduttiva e buonista fa capire che è stato giusto presentare un nostro candidato. Perché Roma esprime i valori della destra e non possono essere ex sessantottini come Veltroni e Rutelli a rivendicarne i valori, ma deve farlo la destra stessa».