"Alemanno, saluto fascista". Lite Parigi-Roma

Vivace botta e risposta tra il socialista Delanoe e Alemanno. Il sindaco francese: "Difficilmente potrò avere il rapporto che avevo con Rutelli e Veltroni, ha esordito con il saluto fascista". Alemanno non ci sta: "Falsità. Intervenga l'ambasciata". Fini: "Clamoroso abbaglio"

Roma - A innescare la durissima polemica è stato il primo cittadino di Parigi, il socialista Bertrand Delanoe: "Difficilmente potrò avere il rapporto che avevo con Rutelli e Veltroni con un sindaco che ha esordito in Campidoglio con il saluto fascista". Delanoe era sul palco insieme con l’ex presidente della commissione europea Jacques Delors e l’ex primo ministro Michel Rocard.

Il gemellaggio risale al 1957 Il sindaco di Parigi ha ricordato il gemellaggio che lega Parigi a Roma dal 1957. L’estate scorsa si era parlato a più riprese - con venature polemiche - dei rapporti che si sarebbero instaurati tra la municipalità di Parigi e quella di Roma dopo il cambio di maggioranza in Campidoglio. L’ufficio stampa di Delanoe aveva però messo a tacere ogni polemica spiegando che il gemellaggio fra le due capitali sarebbe rimasto in vigore come prima. A gennaio lo stesso Delanoe aveva precisato semplicemente di "non avere fretta" di organizzare il suo primo incontro con il nuovo sindaco di Roma. Ora, però, campagne elettorali a parte, sembra che i rapporti siano peggiorati. E non poco.

Alemanno: Delanoe mente, intervenga l'ambasciata Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Roma. Alemanno in una nota giudica "false, offensive, e intollerabili" le parole del suo collega francese e sollecita un intervento dell’ambasciatore italiano a Parigi. "Non si può, per dare soddisfazione ad una propaganda di parte, inventare fatti che non esistono né tanto meno interrompere le relazioni istituzionali tra la città di Roma e la città di Parigi che sono sancite da un antico gemellaggio".

"Non si offende solo me ma anche la città" "In questo modo non si offende solo il sottoscritto - continua il primo cittadino della capitale - ma anche la città di Roma e la città di Parigi che ha sempre avuto un legame profondo con la nostra capitale al di là del colore dei governi cittadini. Mi auguro che tutto il mondo politico italiano reagisca a questa falsa e inaccettabile offesa nei confronti della nostra capitale".  

Fini: "Clamoroso abbaglio"  Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso di una telefonata con Alemanno, ha espresso - secondo quanto si apprende in ambienti della presidenza di Montecitorio - solidarietà personale e politica "per il clamoroso abbaglio del sindaco di Parigi, derivante da cattiva informazione o da una strumentalizzazione politica".

Delanoe insiste: "Mai più come prima" Il Comune di Parigi precisa e conferma i termini della sua polemica con l’amministrazione capitolina: "Non è in discussione il gemellaggio con Roma", dice il portavoce del sindaco Delanoe, ma "non si può garantire che le relazioni che c’erano con Veltroni restino tali mentre Roma è amministrata da responsabili politici che fanno il saluto fascista entrando in Campidoglio". "Bertrand Delanoe - ha aggiunto Fary - tiene moltissimo ai legame eccezionali che c’è fra le due città ed è affezionatissimo a Roma. Ha voluto oggi ricordare il suo rapporto con Walter Veltroni ed ha semplicemente sottolineato che non può garantire che tali relazioni rimangano così com’erano mentre Roma è oggi amministrata da responsabili politici che fanno il saluto fascista entrando al Campidoglio". Il portavoce del sindaco di Parigi ha confermato che "il gemellaggio fra le due città, antico di 52 anni, non è mai stato in discussione. Semplicemente, negli ultimi mesi non ci sono più stati rapporti politici" fra i due municipi.