Alenia, altri 500 milioni per il 787

da Grottaglie (Taranto)

Alenia Aeronautica aumenta il coinvolgimento nel programma del nuovo aereo di Boeing, il B787, con l’imminente avvio di nuovi investimenti per circa 500 milioni di euro in aggiunta ai 550 milioni già spesi. Un impegno giustificato dalle prospettive del programma, che potrà generare per l’azienda di Finmeccanica ricavi per 18 miliardi di euro nell’arco di 20 anni. E oltre ai volumi di lavoro, ci sarà un margine operativo elevatissimo, stimato a regime tra l’11 e il 15%, un livello mai raggiunto in un programma aeronautico commerciale.
E il successo del B787 sarà uno degli elementi cruciali per la crescita di Alenia: già nel 2010 i ricavi raddoppieranno, passando da 1,9 miliardi di euro dello scorso anno a 3,6-4 miliardi di euro.
Nel giro di due-tre anni Alenia sarà in grado di spedire negli stabilimenti negli Usa, a Charleston, dove opera la joint venture con Vought 10 grandi serie di elementi strutturali al mese, più che raddoppiando il ritmo di produzione attuale. Questo comporterà anche un forte incremento dell’occupazione: oggi Alenia Composite, la controllata dedicata al programma, impiega 700 dipendenti, che saliranno a 850 entro fine anno, per poi aumentare ancora nel 2008.
Boeing ha firmato finora con Alenia contratti per le prime 300 serie, per un valore superiore a 1,6 miliardi. Almeno altre 100 serie saranno ordinate entro il 2009. E Boeing sta valutando se sarà necessario aumentare ancora i ritmi di produzione, arrivando addirittura a 12 o 14 aerei al mese. La domanda per il nuovo aereo è, del resto, fortissima, Boeing ne ha già venduti 710 e potrebbe toccare quota 1.000 già entro la fine del 2008. Chi volesse acquistare un B787 dovrebbe rassegnarsi ad attendere almeno fino al 2013 per la consegna.
Per ora, però, il problema più urgente è quello di rispettare la tabella di marcia prevista. Boeing continua a sostenere che il velivolo effettuerà il primo volo tra metà novembre e metà dicembre e che sarà pronto per le consegne entro fine 2008. Difficilmente questo obiettivo sarà raggiunto, si tratterebbe di un exploit senza eguali nel mondo dell’aviazione, ma per ora gli analisti ritengono che se ritardo ci sarà, sarà comunque contenuto in 1-3 mesi con penali relativamente contenute.