Alenia-Boeing, al via l’intesa sul 787

Previsti investimenti per 500 milioni e il coinvolgimento nella progettazione

Andrea Nativi

da Milano

Alenia Aeronautica, società di Finmeccanica, ha ricevuto da Boeing un contratto del valore di 1,1 miliardi di dollari (900 milioni di euro) per la produzione di un primo lotto di 150 sezioni di fusoliera destinate al nuovo aereo commerciale della società statunitense, il B787 Dreamliner.
Alenia è partner di rischio nello sviluppo del velivolo e prevede di investire nei prossimi tre anni circa 500 milioni di euro nel programma, nel quale è coinvolta fin dalla progettazione.
Alenia è responsabile per la sezione centrale della fusoliera e per lo stabilizzatore orizzontale, che sono realizzati rispettivamente a Grottaglie e a Foggia. Una volta completati questi elementi sono trasportati negli Stati Uniti a bordo di uno speciale aereo cargo, il Boeing B747 LCF e raggiungono Charleston dove Alenia, insieme alla statunitense Vought sta costruendo uno stabilimento dove saranno uniti gli elementi italiani con quelli prodotti da Vought (parte posteriore della fusoliera). La joint venture, denominata Global Aeronautica (con pacchetto di controllo Alenia) è responsabile per la realizzazione del 26% della cellula dell’aereo, che equivale al 60% della fusoliera. I grandi elementi pre-allestiti saranno quindi spediti, sempre per via aerea, alla linea di montaggio finale della Boeing nello Stato di Washington.
Complessivamente il coinvolgimento nel progetto B787 rappresenta per Alenia Aeronautica quasi 1.000 posti di lavoro addizionali, che saranno mantenuti per la durata del programma, prevista in oltre 20 anni. Lo stabilimento Alenia di Grottaglie sarà pronto nel 2006 e per la fine dell'anno inizieranno le spedizioni degli elementi di fusoliera verso gli Usa. Lo stabilimento di Charleston, in corso di costruzione, inizierà le consegne a Boeing nel primo trimestre del 2007. Le compagnie aeree riceveranno i primi B787 nel 2008.
Il B787 si sta rivelando l’aereo della riscossa per Boeing, avendo già ottenuto ordini fermi per 143 esemplari, nonostante il programma sia stato lanciato solo nell’aprile del 2004. Considerando anche gli impegni di acquisto, sono oltre 250 gli aerei prenotati. Boeing prevede di avere 300 ordini fermi per la fine del 2006. Questo vuol dire che Alenia può sicuramente ottenere almeno una seconda commessa per altre 150 sezioni di fusoliera nel breve termine, contribuendo così a rilanciare l’attività nel settore civile che soffre la fine anticipata di diversi altri programmi Boeing, nei quali peraltro la società italiana aveva un ruolo decisamente minore.
Il successo del B787 pone poi le basi per nuove collaborazioni civili con l’azienda statunitense, per esempio nel nuovo aereo il cui sviluppo sarà lanciato intorno al 2010 e che è destinato a sostituire la famiglia B737. Ma anche Airbus programma un sostituto per la sua analoga famiglia A320 nello stesso arco di tempo. E sarà difficile essere presenti su entrambi, anche se questo è il desiderio di Alenia.