Alenia-Sukhoi: pronto al decollo il primo Superjet italo-russo

Volo d’esordio entro fine anno. Cento gli ordini già ricevuti Sarà Venezia la sede italiana della joint venture

da Mosca

L'appuntamento con il Superjet 100, il nuovo jet frutto della inedita collaborazione tra Alenia Aeronautica, società di Finmeccanica, e la russa Sukhoi, è fissato per il prossimo 26 settembre a Komsomolsk, Siberia, 6mila chilometri da Mosca: quel giorno il nuovo aereo uscirà dall'hangar di assemblaggio e sarà presentato a un pubblico di addetti ai lavori. Il primo volo invece avrà luogo entro la fine dell'anno. A comunicare i tempi di decollo del progetto è stato ieri il direttore generale di Sukhoi, Mikhail Pogossian che ha parlato al salone aerospaziale di Mosca, il Maks.
Il Superjet 100 va all'attacco del mercato dei velivoli regionali, finora dominato da Bombardier e Embraer, con ottime possibilità di successo: costa circa il 20% in meno dei concorrenti, intorno ai 28 milioni di dollari, è più comodo, grazie alla larga fusoliera dall'ampia sezione che accoglie i passeggeri in file da 5 posti (invece di 4), ha più spazio per i bagagli, anche quello a mano, consuma meno carburante e ha costi operativi inferiori di almeno il 10%. Attualmente l'aereo è proposto in una configurazione a 95 posti, ma potrebbero aggiungersi una variante più piccola a 75 posti e una più grande, a 110, mentre c'è qualche pensierino per un modello ancora più capiente.
Si tratta della più importante cooperazione industriale aeronautica in atto tra Europa e Russia. Il costo totale del programma è stimato in un miliardo di dollari e almeno altri 700 milioni sono investiti dalle industrie motoristiche Snecma (Francia), Saturn (Russia) e Avio (quota del 10% del programma) per realizzare il propulsore SaM.
Alenia, dopo due anni di trattative e discussioni, ha definito l'accordo con i russi e sta investendo nel programma circa 250 milioni di dollari. In cambio ha ottenuto una quota del 25% nel capitale della Scac, il braccio civile di Sukhoi e un’identica quota del progetto. Inoltre Alenia ha il 51% della Superjet international, la società, con sede a Venezia, che si occupa della certificazione occidentale dell'aereo, della commercializzazione in Europa e Usa, del supporto su scala mondiale. Sempre a Venezia saranno allestiti gli aerei, consegnati «grezzi» dagli stabilimenti Scac, destinati al mercato occidentale, nonché gli aerei «speciali»: Vip, business o per eventuali impieghi militari.
Alenia Aeronautica collaborerà poi allo sviluppo delle ulteriori versioni del Superjet 100. E il contributo della società italiana sarà decisivo per sviluppare questi progetti e migliorare l'aereo «base» inserendo tecnologie avanzate per limitare i pesi, aumentare le prestazioni, sempre tenendo d'occhio i costi.
Finora il Superjet 100 ha già raccolto 71 ordini e conta di arrivare a quota 100 entro la fine dell'anno. La stima prudenziale di mercato è di 800 aerei entro il 2024, 300 dei quali in Russia: il che vuol dire venderne una quarantina all'anno. E le altre varianti dell'aereo potranno ottenere altre 400 commesse. Le certificazioni necessarie arriveranno in Russia entro fine 2008 e in Europa a metà 2009, mentre le consegne avranno inizio già nel 2008 e il ritmo di produzione aumenterà rapidamente: sono previsti 60 aerei all'anno dal 2010 e a regime basteranno 28 giorni per assemblare un aereo.