Alenia vola sulle ali di Sukhoi

Andrea Nativi

da Milano

Non ci sono solo gli Stati Uniti nelle strategie di crescita di Finmeccanica e lo conferma l’investimento di 250 milioni di dollari che Alenia Aeronautica effettuerà in Russia ottenendo una quota del 25% nella Scac, il braccio civile di Sukhoi, e del programma Rrj relativo a un famiglia di jet con capacità da 75 a 110 posti. Le condizioni politiche per un forte rapporto industriale con la Russia sono state poste in essere dal governo Berlusconi. C’è da augurarsi che il nuovo esecutivo continui nella stessa strada, anche perché ci sono altri dossier aperti: dal sistema di telecomunicazioni protette Selex Communications con tecnologia Tetra che la Russia potrebbe adottare, ai progetti di Ansaldo nel settore ferroviario.
In campo aeronautico il progetto Rrj consente di entrare con un ruolo significativo e un investimento contenuto nel campo dei velivoli a getto regionali, completando così il “portafoglio” che comprende gli aerei con propulsione turboelica Atr realizzati dalla omonima società (50% Alenia e 50% Eads). Il tutto mantenendo le collaborazioni in essere nei velivoli a getto più grandi sia con Airbus, sia, soprattutto con Boeing. Alenia e Sukhoi inoltre costituiranno una joint venture paritetica in Europa che si occuperà della commercializzazione del velivolo e del suo supporto tecnico. I due soci si sono spartiti il mercato, Sukhoi si occupa dei Paesi ex sovietici e centro asiatici, Alenia del resto del mondo. Giovanni Bertolone, amministratore delegato di Alenia, ha confermato che ci saranno due linee di produzione, una in Russia, l’altra in Europa occidentale, probabilmente in Italia o in Francia.
Alenia sarà anche responsabile per la progettazione e la produzione delle parti in materiali compositi e per la certificazione occidentale dell’aereo. Il primo volo atteso per fine 2007 e le consegne inizieranno a fine 2008. C’è la possibilità di vendere in 15 anni tra 800 e 1.000 Rrj, considerando un mercato complessivo di 5.000 aerei di questo tipo in 20 anni. I concorrenti da battere sono i velivoli di Bombardier ed Embraer, rispetto ai quali l’Rrj costerà almeno il 20% in meno.