Aler senza Ici un volano per lo sviluppo

La sinistra, a fronte di un vuoto di contenuti nel proprio ampio quanto confuso programma elettorale, ha intenzionalmente portato il confronto politico fuori dai temi che interessano i cittadini e che sono però cruciali per il futuro del Paese. Tutto ciò è stato fatto tramite una intenzionale e sistematica demonizzazione del presidente del Consiglio, perpetrata anche tramite attacchi e insulti, talora gravissimi, alla sua persona.
Come avviene nel resto d’Europa, anche in Italia durante una seria campagna elettorale occorrerebbe parlare degli argomenti di reale rilevanza per la gente, come lo sviluppo economico, la tutela della famiglia, la creazione di posti di lavoro soprattutto per i giovani, le grandi opere infrastrutturali capaci di tenerci agganciati all’Europa. All’interno della sinistra su questi argomenti, anche quando vengono trattati, si assiste a una Babele, dove ciascuno parla una propria lingua, ma è impossibile arrivare a comprendersi. Nel contesto politico odierno, però, comprendersi è assolutamente indispensabile, se si vogliono rendere credibili le proprie strategie di governo. La sinistra italiana, in realtà, vive un conflitto profondo tra le proprie componenti.
Tra i temi ai quali si faceva cenno sopra, la tassazione è certamente uno dei più importanti, proprio perché incide direttamente sul bilancio economico delle famiglie, e quindi del loro sviluppo. Bene, dunque, ha fatto il presidente Berlusconi a riportare il dibattito su un tema realmente sentito dai cittadini: l’Ici, l’Imposta comunale che si applica agli immobili residenziali, produttivi, commerciali, terziari, ai terreni.
Si tratta di un’imposta «odiosa» che colpisce indiscriminatamente tutte le abitazioni, anche le «prime case», quelle dove ormai vive la maggior parte delle famiglie italiane, le case per le quali hanno fatto enormi sacrifici, finalizzate all’utilizzo diretto e non già per la produzione di reddito.
La proposta del presidente del Consiglio di abolizione dell’Ici per la prima casa arricchisce significativamente il programma della Casa delle libertà a sostegno soprattutto di quelle ampie fasce di popolazione, che, normalmente, per l’acquisto della prima casa, accendono mutui a lunga scadenza che li impegnano quindi a corrispondere, a scadenze fisse, le rate onerose per non perdere la proprietà del bene. (...)