Alessandrini «saluta» con Scarlatti

Rinaldo Alessandrini e il suo ensemble Concerto Italiano concludono, con il concerto «sacro» di questa sera (l’inizio è posticipato alle 21.15) la loro «residenza» presso l’Accademia Filarmonica Romana, durata dal 2003 alla stagione in corso, e che ha fruttato oltre una decina di memorabili appuntamenti. Il concerto di questa sera - musiche di Alessandro Scarlatti, Alessandro Melani e Giovanni Battista Pergolesi - ha già avuto un trionfale battesimo nei due concerti con 4mila biglietti venduti, dei giorni scorsi a Vienna, alla Konzerthaus, in occasione del festival Risonanze. Alessandrini, che alla musica romana del Seicento ha dedicato studi e concerti, è fermamente convinto che Roma, se solo volesse, potrebbe competere con altre capitali della musica italiana come Venezia e Napoli, fra Sei e Settecento, per qualità e ricchezza di produzione musicale, sia sacra che profana. Il programma della Filarmonica dimostra ancora una volta che non c’era grande differenza fra la musica che si eseguiva in chiesa e quella ospitata in palazzi nobiliari e teatri. La musica era una sola, cambiavano destinazione e testi, mentre non differivano granché tecniche compositive e stili musicali. Lo stile concertante, con voci e strumenti, delle musiche di questa sera lo confermano ancora una volta. Il concerto si apre con la Messa di Natale di Alessandro Scarlatti, scritta per Santa Maria maggiore nel 1707, dal singolare organico: nove voci soliste divise in due gruppi, due violini concertanti e basso continuo (dell’organo). Ancor più singolare l’organico e la distribuzione dei versetti, nella «Litanie mariane» a nove voci e basso continuo di Alessandro Melani, forse l’unico «non castrato» fra i tanti Melani, notissimi cantanti alla moda. S’era stabilito a Roma, dove lavorò anche per la Cappella della famiglia Borghese in Santa Maria maggiore. A conclusione, di Pergolesi la monumentale Messa per Sant’Emidio, il santo che protegge contro i terremoti, a due cori e due orchestre, che lo stesso Pergolesi diresse a Roma, nella Chiesa di San Lorenzo in Lucina nel 1734. Info: 06.3201752.