Alessandro Casillo:"La mia vittoria? Dedicata a Gerry Scotti, ora torno a scuola"

nostro inviato a Sanremo

Con il ciuffo che gli cala sugli occhi fa impazzire le teenager. Alessandro Casillo, 15 anni, da Buccinasco ha vinto con È vero la gara dei giovani a Sanremo sull’onda del grande consenso televisivo (a Io canto) prima e del web poi (il più votato nella selezione di Sanremo Social). Risultato scioccante per un ragazzino, che infatti l’altra notte alla fine della sua esibizione è scoppiato a piangere. Timido, dolce, ma sicuro di sé, è già a proprio agio nella baraonda del Festival.
Come ti spieghi il tuo grande appeal tra le ragazzine?
«Spero sia perché canto bene. Ma forse anche perché trasmetto qualcosa. Mi percepiscono come semplice e intelligente. E comunque ora ho anche qualche fan tra i maschi».
Non sarà facile gestire tutto questo. Quali sono i tuoi punti saldi?
«I miei genitori. Mi dicono di tenere i piedi per terra, di non montarmi la testa. Ce la farò. Non ho intenzione di finire drogato o cose del genere. Sono cattolico e faccio anche volontariato».
A chi dedichi la vittoria?
«A Gerry Scotti che mi è stato vicino a Io canto (che gli ha mandato gli auguri, ma lui non li ha potuti vedere perché nel caos ha perso il telefonino, ndr), al regista dello show di Canale 5 Roberto Cenci e ai miei genitori».
Cosa farai adesso?
«Prima di tutto devo recuperare gli studi (frequenta la seconda superiore di un istituto tecnico di Milano, ndr)».
A cosa saresti disposto a rinunciare pur di continuare la carriera?
«Magari al calcio. E forse dovrò uscire di meno in compagnia».
Che musica ti piace?
«Adoro Baglioni, la Pausini, Raf e Alex Baroni».
Sei fidanzato?
«No, preferisco concentrami sulla musica. Ho un buon rapporto con le fan, con alcune siamo diventati amici».