ALEX BRITTI Sound acustico per ritornare alle «origini»

Alex Britti esaurisce e raddoppia. Sono andati a ruba i biglietti per la prima data romana del suo tour «unplugged» (in programma questa sera all’auditorium di via della Conciliazione) e subito ne è stata aggiunta un’altra per domani. Britti presenta il nuovo album dal vivo, tratto dall’esibizione per il programma «Mtv Unplugged», proponendo per la prima volta tutti i successi in versione acustica e dando spazio a una dimensione più intima del suo repertorio.
Un concerto in cui il bravo chitarrista romano sarà accompagnato sul palco da un’ottima band. Con lui ci saranno Luca Trolli (batteria), Emanuele Brignola (basso), Luca Scorziello (percussioni), Stefano Sastro (piano e organo), Gabriella Scalise e Rosy Messina (cori).
Si usa dire «nemo profeta in patria». Indubbiamente non è il suo caso.
«Roma mi ha sempre trattato bene, ma questo tour sta avendo successo ovunque. E poi nella mia città ho avuto la fortuna di suonare sempre in posti pieni. Il successo però non è mai scontato e sono felice di questa reazione calorosa della mia città».
Un disco unplugged, senza troppe sovrastrutture, per tornare alle origini della musica?
«Dalle origini si riparte per andare verso il futuro. Per dieci anni ho suonato e programmato le mie canzoni con l’aiuto del computer, imparando molto e allargando le mie vedute. Ma tornare ai suoni scarni che ti dà una percezione diversa della musica».
Suoni veri e semplici, lontani dal pop un po’ plastificato di Sanremo.
«Il Festival l’ho seguito poco, avevo decisamente di meglio da fare. Ho trovato un livello molto basso, tanto ragionamento e poca ispirazione. Mi è piaciuto soltanto Tricarico, forse l’unico che ha portato una canzone scritta per sé e non per Sanremo».
Ha sorprese in serbo per il pubblico romano?
«I miei concerti hanno sempre un’atmosfera da jam session, il palco è aperto agli amici che vogliono venire a suonare con me. D’altronde l’improvvisazione è nell’indole del jazzista e cerco di portarla in questo cantautorato di cui mi ritrovo a far parte. Tra musicisti è normale incontrarsi per suonare in compagnia, tra cantanti, purtroppo, capita molto più raramente. A Bologna è venuto a trovarmi Luca Carboni e abbiamo cantato un paio di pezzi insieme, per i concerti romani dello scorso anno mi hanno raggiunto Edoardo Bennato e Sergio Cammariere. Per il concerto di questa sera all’Auditorium Conciliazione ho già invitato un po’ di amici, ma non vi rivelo chi ci sarà. Altrimenti, che sorpresa sarebbe?».