«Alfa Romeo in Cina con Chery» In Borsa titolo Fiat oltre 20 euro

da Milano

Arrivano da Roma e non da Shanghai, dove si è aperto il Salone dell’auto, le prime novità sulla strategia che il gruppo Fiat seguirà in Cina. In attesa che l’ad Sergio Marchionne (oggi a Shanghai lascerà campo libero ai suoi emissari) definisca i rapporti con il partner Nanjing, il top manager ha confermato che «con Chery puntiamo a sviluppare una partnership per Alfa Romeo».
Chery è già partner di Fiat nei motori e un nuovo accordo relativo ad Alfa Romeo rafforzerebbe senza dubbio il legame tra i due gruppi. «L’idea è buona - ha aggiunto Marchionne, che ha ricevuto il “Premio InterAutoNews Top manager mondo 2006” -, la facciamo, ma prima dobbiamo essere sicuri che dalla fabbrica Chery escano veramente delle Alfa e ciò richiede un grande impegno da parte nostra sia qualitativo sia ingegneristico». Una frecciata è stata riservata ai soci di Nanjing: «Certamente è impossibile che altri marchi del gruppo possano essere sviluppati nella loro struttura». Marchionne non ha poi escluso lo sbarco della nuova Fiat 500 negli Usa, «ma dopo il 2010», e la possibilità che per la futura «low cost» torinese venga riesumato il marchio Innocenti. Sulla riedizione della Campagnola (nell’ultimo trimestre sarà presentato Iveco Massif, realizzato in collaborazione con la spagnola Santana), il top manager ha manifestato la volontà di produrre una versione con marchio Fiat. Sui nuovi accordi che dovrebbero essere conclusi entro giugno, Marchionne ha anticipato che non sarà coinvolta Cnh, «perché quello (trattori ed escavatori, ndr) è un mercato che ancora non ha capito il vantaggio di fare certe cose insieme».
In Borsa, intanto, anche ieri il titolo Fiat si è mantenuto sopra a quota 20 euro (20,15, più 0,5%). Capitalia, infine, ha ceduto un ulteriore 0,55% del capitale sociale di Fiat con una plusvalenza di 77,4 milioni. Il gruppo bancario detiene ora lo 0,25% del capitale sociale e lo 0,29% di quello ordinario.