Alfa Romeo MiTo grinta e design per vincere la sfida

Gamma studiata su misura anche per i guidatori neopatentati. Partono le vendite. Listino da 15.350 euro

da Monza

Con solo quattro metri di lunghezza, MiTo è sicuramente una grandissima Alfa Romeo per stile, raffinatezza e cura esecutiva, potenziale prestazionale. Alfa MiTo aggredisce con un frontale emozionante da vera Alfa Romeo, prologo di un progetto stilistico superbamente omogeneo da qualsiasi prospettiva lo si esamini. Il profilo slanciato si integra con un assetto caratterizzato dalle carreggiate più larghe nella classe dimensionale e dalla adozione di pneumatici a sezione molto generosa, due fattori che contribuiscono a sottolineare la grinta di ogni vera sportiva.
L’interno è molto elegante ed esclusivo, in particolare nella versione Competizione. Qui plancia, console e portiere sono rivestite di un materiale che presenta una tessitura superficiale stile «fibra di carbonio» che aggiunge un tocco di preziosità hi-tech a un livello esecutivo che è già assolutamente impeccabile fin nei minimi dettagli.
Ottima la conformazione anatomica dei sedili e perfettamente ergonomico il disegno del volante, regolabile sia in altezza che in profondità, una esclusiva in questa classe.
Sul piano tecnico, Alfa Romeo MiTo mette in campo tutta la tradizione di eccellenza ingegneristica insita nel Dna della casa. E Dna, appunto, si chiama l’innovativo dispositivo che consente al pilota, agendo su una levetta posta innanzi a quella del cambio, di selezionare tre modalità di settaggio dei parametri che definiscono il carattere dell'assetto dinamico della vettura. Il sistema, infatti, modula elettronicamente la taratura delle sospensioni, la risposta del motore alla azione sull’acceleratore, l’aggressività della frenata.
«D» sta per Dynamic ed è la condizione ottimale per trarre il massimo da Alfa MiTo, soprattutto in combinazione con i propulsori più potenti, «N» sta per Neutral e costituisce la taratura per la guida di tutti i giorni, sempre grintosa ma anche molto confortevole. «A», infine, sta per All Weather, e va utilizzata in presenza di condizioni climatiche avverse, per non esagerare. Per il momento i propulsori disponibili sono tre: il 1.400 cc 16 valvole a benzina nelle due esecuzioni, aspirata da 78 cv e Turbo da 155 cv , e il 1.600 cc turbodiesel da 120 cv. Da sottolineare che, con il 1.400 cc da 78 cv, Alfa MiTo è accessibile anche ai neopatentati.
Per la prima presa di contatto, ci siamo lasciati prendere la mano da una vecchia, e mai sopita, passione «Alfista» e abbiamo scelto una MiTO 1.4 TB da 155 cv. Non potevamo pretendere di più. Il propulsore, associato a un impeccabile 6 marce manuale, offre veramente tutto quanto si può desiderare per disporre, a un tempo, di prestazioni fulminanti (0-100 in 8”, 218 orari), ma anche di una stupenda fluidità di erogazione per la guida nel traffico. Come intuibile, abbiamo impostato il Dna sulla posizione D, in modo da godere non solo dell’assetto più sportivo dell’autotelaio, ma anche di una ben più vigorosa risposta del propulsore, la cui coppia in questo caso passa da 206 a 230 Nm. MiTo ha messo in mostra qualità dinamiche di grandissima classe, e un propulsore che, nonostante l’elevata potenza specifica, nel traffico è docilissimo e pastoso. Su certe stradine in mezzo alle colline brianzole abbiamo potuto spingere la nostra MiTo senza problemi di traffico ed è stata immediatamente vera emozione di assaporare, anche dal sound potente del motore. Vera gioia di guidare, perché anche con la taratura D, Alfa MiTo mantiene ottime doti di comfort, anche acustico. Prezzi a partire da 15.350 euro.