Alfano blinda il ddl: «Avanti tutta col testo in Senato» No dell’opposizione

L’obiettivo è quello di fare presto, quindi niente modifiche al testo uscito dalla Camera e avanti tutta con l’approvazione del ddl. Questo in sintesi il percorso che il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha tracciato per il disegno di legge sulle intercettazioni, rimasto in un lungo stand-by a Palazzo Madama. «Andremo avanti - ha dichiarato il guardasigilli - con il testo approvato alla Camera, che rappresenta un punto di equilibrio tra esigenze delle indagini, diritto alla riservatezza, di cronaca e tutela delle intercettazioni per i reati di mafia».
Le parole di Alfano hanno puntualmente scatenato l’opposizione. La presidente dei senatori Pd, Anna Finocchiaro, ha commentato la «blindatura» di Alfano del ddl dichiarando che quel provvedimento i democratici non lo voteranno mai. Un no secco è arrivato anche dall’Idv. «Le intercettazioni - ha detto il capogruppo alla Camera, Massimo Donadi - sono un fondamentale strumento di lavoro nella lotta alla corruzione». Il punto più alto della protesta anti-ddl lo ha toccato però il deputato del Gruppo Misto e portavoce di «Articolo21» Giuseppe Giulietti, che ha già lanciato l’appello a «disattivare la norma promuovendo una campagna di obbedienza civile alla Costituzione e alle norme che obbligano i cronisti a dare qualsiasi notizia che abbia rilevanza sociale e interesse pubblico». «Giulietti - ha commentato Roberto Centaro, senatore Pdl e relatore del ddl in commissione Giustizia del Senato - annunciando una campagna di disobbedienza a una futura legge dello Stato, dimostra una strana concezione della democrazia. Qui nessuno vuole mettere il bavaglio alla libera stampa, ma semplicemente evitare le gogne mediatiche e che sui giornali finiscano vicende che non hanno certamente il requisito della rilevanza dell’interesse pubblico». Anche il vicepresidente dei senatori del Pdl e membro della Commissione di vigilanza Rai Francesco Casoli ha replicato a Giulietti che, a suo giudizio, «non sa di cosa parla».