Alfano: "Lodo? La reiterabilità non è vitale"

Il Guardasigilli minimizza le recenti polemiche: "La reiterabilità del lodo non mi pare una questione su cui vive o muore questo disegno
di legge". Domani si riunirà la commissione Affari costituzionali in Senato. Il ministro però avverte: "Esigenza già riconosciuta dalla Corte costituzionale"

Milano - "La reiterabilità del lodo Alfano non mi pare una questione su cui vive o muore questo disegno di legge". Nel parco dell’Autodromo di Monza a margine della riunione della Confindustria locale, il ministro della Giustizia Angelino Alfano getta acqua sul fuoco minimizzando le recenti polemiche sulla riproposizione del lodo domani in commissione Affari costituzionali del Senato. Poi su un eventuale referendum: "Decideranno i cittadini non certo Bersani".

La reiterabilità del lodo Il destino parlamentare del lodo Alfano continua ad agitare le acque nella maggioranza e non pare tramontata la possibilità di un esecutivo tecnico. I primi a frenare sono proprio i finiani, ma dalla Lega Nord arriva un netto niet della Lega. In caso il centrodestra imploda, il Carroccio non vede altra strada che le elezioni in caso si arrivi a una rottura tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi. "La commissione - ha aggiunto il ministro Alfano - si riunirà e valuterà la tutela della serenità dello svolgimento della funzione delle alte cariche dello Stato". Il titolare del dicastero di via Arenula ha spiegato che "è una esigenza già riconosciuta dalla Corte costituzionale. Insomma troveremo l’assetto più equilibrato per far sì che questa legge possa avere un ampio margine di condivisione in Parlamento".