Alfano: "L'opposizione cambia il nome... ma resta comunista"

Il segretario del Pdl: "La leggenda che Berlusconi è lì da troppo tempo va smontata, perché loro ci sono da quando cadde il muro di Berlino". Poi assicura: "Pdl vincerà con ogni sistema elettorale"

Milano - E' un Angelino Alfano combattivo quello che prende la parola a Pero (Milano), agli stati generali del Pdl in Lombardia. L'ex guardasigilli va subito al sodo: "Questa leggenda che Berlusconi è lì da troppo tempo va smontata - ammonisce il segretario del Popolo della libertà - perché loro ci sono da anche prima. Ci sono da quando cadde il muro di Berlino e loro stavano dalla parte sbagliata del muro di Berlino". Poi rincara la dose nei confronti della sinistra. "Che fosse caduto il muro di Berlino non se ne sono accorti per un'intuizione, ma per uno zapping del telegiornale. 'Dobbiamo cambiare partito, allora cambiamo nome' hanno detto".

Con lo sguardo proiettato alle amministrative del 2012 Alfano invita tutti al massimo sforzo per innovare "Voteranno i bambini nati nella primavera del 1994, quando scese in campo Berlusconi con Forza Italia. Noi che siamo il Popolo della libertà, che abbiamo in mente progetti per il Paese, che abbiamo valori e aspirazioni organizzative, abbiamo il dovere di dire cose nuove a quei bambini di allora, aggiornare gli argomenti del 1994. Servono parole chiave per un nuovo inizio. Questo perché - ha aggiunto il segretario del Pdl - loro, insieme ai 30enni di oggi, rischiano di essere la prima generazione del dopoguerra che non vivrà meglio dei loro padri". 

Quanto alla discussione politica sulla legge elettorale, innescata dalla campagna dei referendari, Alfano mette le mani avanti: "Noi siamo idonei a vincere con ogni sistema elettorale". Poi chiarisce la linea del Pdl: "Noi siamo perché venga salvaguardato il più grande risultato di questo periodo, cioè la democrazia trasparente di bipolarismo e per restituire ai cittadini il diritto di scegliersi il proprio parlamentare. I cittadini sanno chi governa se vince il centrodestra o se vince il centrosinistra".