Alfano «San Vittore non sarà più un carcere sovraffollato»

(...) «Oggi - ha proseguito il ministro - ho visto i volti che ci sono dietro i numeri: conoscevo le difficoltà di San Vittore, ma oggi ho visto i loro sguardi, le loro facce e ho incaricato il dipartimento di predisporre un piano di deflazione facendo sì che il numero dei detenuti scenda. Nel frattempo potremo contare su Bollate».
Alfano ha aggiunto di essere rimasto molto colpito «dalle difficoltà in cui si vive in alcuni bracci del carcere». «Tanto merito per il lavoro svolto - ha osservato - va dato agli operatori penitenziari, agli agenti della polizia penitenziaria e anche a coloro che prestano assistenza spirituale: un’assistenza difficoltosa perché dei 1.500 detenuti, il 70 per cento è straniero e in altissima parte in attesa di giudizio».
In mattinata, Alfano aveva preso parte ai funerali del professor Francesco Realmonte, già ordinario di Diritto civile alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università cattolica del Sacro Cuore, con cui il guardasigilli si laureò nei primi anni ’90. Corteo funebre partito dalla camera ardente, allestita all’interno dell’università fondata da padre Agostino Gemelli, che si è concluso con una messa nella basilica di Sant’Ambrogio, alla quale hanno partecipato anche molti ex studenti della Cattolica, oltre a numerosi docenti.