Alfano smaschera i magistrati: «Sciopero politico»

Le toghe incrociano le braccia? Sa tanto di «sciopero politico», dal momento che «il governo chiede ai magistrati un sacrificio» al pari delle «altre componenti del Paese». Sente puzza di bruciato il ministro della Giustizia Angelino Alfano, convinto che dietro l’azione di protesta annunciata dall’Associazione nazionale magistrati - il cui Comitato direttivo centrale fisserà in giornata tempi e modalità - ci siano motivazioni che nulla hanno a che vedere con le misure previste nella manovra correttiva.