Algebris non molla: Serra vuole un sindaco nel collegio Generali

da Milano

Davide Serra, l’enfant terrible che l’autunno scorso ha seminato zizzania al vertice delle Generali, ha ora deciso di rilanciare: il fondo Algebris, da lui gestito, presenterà una lista per entrare nel collegio sindacale della compagnia.
In mancanza di «meglio» (il consiglio d’amministrazione non è in scadenza fino al 2010), Serra e Algebris provano ad alzare il tiro puntando sul collegio dei sindaci, il cui rinnovo è previsto con l’assemblea del 26 aprile. Una mossa che conferma l’attenzione tutta particolare con cui Algebris segue Generali dopo le critiche alla governance (specie sul doppio amministratore delegato e sui compensi del presidente) effettuate tramite l’ormai famosa lettera indirizzata al vertice del gruppo. Il fondo, in una nota emessa ieri, «ritiene che la nomina dei candidati indicati rappresenterebbe un passo importante per la difesa degli interessi degli azionisti di minoranza e il miglioramento della corporate governance di Generali». Algebris «nel precisare di non avere intenzione di promuovere alcuna sollecitazione di deleghe, auspica che gli azionisti di minoranza di Generali decidano unilateralmente e liberamente di appoggiare con il proprio voto la lista di candidati che sarà presentata».
I candidati di Algebris sono Filippo Annunziata come sindaco effettivo e Andrea Tavecchio come supplente. E Algebris ricorda anche che, in caso di elezione del proprio candidato, secondo le norme vigenti e lo statuto, a tutela delle minoranze «questi sarà nominato presidente del collegio sindacale». Il board dei sindaci è composto da tre effettivi, due dei quali spettano alla lista di maggioranza che verrà presentata dal cda.
Il termine per la presentazione è il 7 aprile. E oltre ad Algebris, anche alcuni i fondi comuni, ordinati all’interno del comitato governance di Assogestioni, risultano pronti a presentare le loro candidature. Bisognerà vedere se le liste saranno in concorrenza oppure se quella dei fondi italiani confluirà nella stessa di Algebris, come Serra sembra suggerire con la sua iniziativa, presa con qualche giorno d’anticipo sulla scadenza dei termini proprio per permettere di raccogliere eventuali adesioni. Si vedrà nei prossimi giorni. In caso di liste concorrenti, deciderà l’assemblea. Algebris può contare in partenza sul suo 0,52%. Se i fondi dovessero raccogliere di più, il presidente del collegio andrebbe a loro e Serra rimarrebbe all’asciutto.