Algeri, due attacchi E' strage: 67 morti Rivendica Al Qaida

Due esplosioni simultanee: un autobus per il trasporto degli studenti davanti alla corte costituzionale. Un'altra deflagrazione ha colpito una sede Onu. Centinaia i feriti. Secondo il governo i morti sono 22. Rivendicazione di Al Qaida per il Maghreb islamico ad Al Jazeera

Algeri - Sono due le esplosioni che hanno scosso Algeri. La prima è avvenuta all’interno di un autobus di trasporto di studenti e ha fatto molte vittime. La deflagrazione si è registrata vicino alla sede della corte suprema nel quartiere universitario di Ben Aknoun, sulle alture della capitale algerina. Numerose ambulanze a sirene spiegate si stanno dirigendo sul luogo mentre da lì si leva una colonna di fumo nero. La zona è stata immediatamente circondata da un cordone di agenti della sicurezza e la strada di accesso al quartiere è stata chiusa. Alcune fonti parlano di un attacco suicida contro l’edificio della corte costituzionale.

Seconda bomba Una seconda esplosione è avvenuta vicino a una sede dell’Onu, nel quartiere residenziale di Hydra che si trova vicino a Ben Aknoun dove è avvenuta la prima esplosione. Lì vicino c'è anche un commissariato di polizia. Un’autobomba è esplosa davanti alla sede dell’alto commissariato dell’Onu per i rifugiati. Lo ha dichiarato il ministro degli interni Yazid Zerhouni, confermando che tutte e due le esplosioni sono state provocate da due autobomba di cui almeno una guidata da un kamikaze.

Tragico bilancio È salito ancora, fino a toccare i 67 morti, il bilancio complessivo dei due attentati che hanno colpito Algeri. Anche se a sera fonti ufficiali ridimensionano il bilancio a 22 vittime Lo hanno dichiarato fonti ospedaliere algerine. Centinaia anche i feriti, tra i quali ci sono cittadini stranieri gravemente colpiti, secondo le stesse fonti. "Al momento non si hanno notizie di italiani coinvolti, sebbene proseguano le verifiche" informa la Farnesina. Dieci impiegati delle Nazioni unite sono stati uccisi nell’attentato compiuto davanti alla sede dell’Unhcr nel quartiere di Hydra. Lo ha reso noto un alto responsabile dell’Onu a Ginevra, senza precisare la nazionalità delle vittime.

Rivendicazione Al Qaida per il Maghreb islamico ha rivendicato con un comunicato diffuso su internet i due attentati di questa mattina. Si tratta dello stesso gruppo che ha rivendicato simili attentati nel centro di Algeri lo scorso aprile ed altre esplosioni ad est della capitale durante l’estate. Sarebbero stati tre kamikaze inviati da al Qaida su altrettanti camion-bomba a provocare la morte di decine persone e il ferimento di molte altre nel duplice attentato. La rivendicazione delle due stragi è stata fatta con una telefonata alla tv satellitare al Jazeera, da parte di una persona che si è presentata con il nome Abu Mohammed Saleh. L’uomo si è presentato come "responsabile" dell’organizzazione di al Qaida nella terra del Maghreb isalmico. Il sedicente Saleh, che parlava con accento magrebino, ha detto che al Qaida "non cederà prima della liberazione di ogni palmo delle terre musulmane da qualsiasi presenza straniera". L’autenticità della rivendicazione non è stata confermata.