Algeria, sequestro UrruAl-Qaeda nega ognitipo di responsabilità

Al-Queda si dichiara estranea al sequestro della copperante Rossella Urru e di due cittadini spagnoli. Rivendica invece i sequestri di 5 europei, effettuati per vendetta contro la Francia Di Sarkozy

L’organizzazione di al-Qaeda operativa nel Maghreb islamico ha oggi negato la responsabilità del sequestro della cooperante Rossella Urru e di altri due cittadini spagnoli avvenuto il 23 ottobre nel campo di Rabboni, vicino a Tinduf, nel sud dell’Algeria.

La smentita è arrivata attraverso una nota diffusa dal gruppo terroristico stesso. Nel comunicato al-Quaeda rivendica i sequestri di cinque cittadini europei, avvenuti il 24 e il 25 novembre nel nord del Mali, affermando di aver eseguito quei rapimenti al fine di "inviare un messaggio alle autorità maliane e per vendicare l’arresto di alcuni nostri uomini".

Diversa la posizione riguardo al rapimento dei tre cooperanti, da cui prendeno le distanze. Nel loro comunicato si legge: "Diffondiamo questo comunicato per informare i nostri fratelli musulmani e l’opinione pubblica circa la responsabilità del nostro gruppo sulle due operazioni eseguite dai nostri mujahidin eroici in Mali. Durante la prima un gruppo di mujahidin ha rapito due uomini dei servizi segreti francesi. La seconda operazione ha accordato a un altro gruppo di mujahidin il sequestro di tre europei".

"Inoltre noi neghiamo ogni responsabilità riguardo il sequestro degli europei avvenuto nel campo profughi di Tindouf, in Algeria - spiegano in più nel comunicato - così come annunciamo che il sequestro delle due spie francesi e dei tre europei è avvenuto nell’ambito delle continue aggressioni della Francia contro i musulmani e come risposta diretta alle politiche stupide di Nicolas Sarkozy". E continuano: "I mujahidin hanno scelto il territorio del Mali per eseguire queste due operazioni perchè il paese continua a essere complice della guerra contro i mujahidin piegandosi alle pressioni della Francia e degli Stati Uniti".

Il gruppo terroristico conclude: "Lanciamo un messaggio alle persone sagge in Mali. I ripetuti attacchi contro i mujahidin, la loro uccisione e il loro arresto accontentano solo gli Stati Uniti e la Francia di Sarkozy. Fanno parte di una politica sbagliata e oppressiva che nega ogni diritto. Non la faremo passare senza una punizione".