Algerini rapinano a morsi un passante

Ancora una rapina senza scrupoli nel centro storico, ma stavolta la polizia c’è e cattura gli aggressori. Due algerini che avevano rapinato martedì sera un passante in via Sottoripa, nel centro storico di Genova, sono stati fermati poco dopo da una pattuglia della Volante del Commissariato Centro. Uno di essi, Nidane Bendani, di 33 anni, aveva accoltellato sette anni fa un poliziotto in borghese e, per altri reati commessi nel frattempo, aveva l' obbligo della firma. L'altro è un minorenne, di 17 anni. I due hanno aggredito un ventisettenne cittadino del Bangladesh, immigrato regolarmente in Italia, per rubargli poche centinaia di euro ed una catenina d'oro. Entrambi sono accusati di rapina aggravata. È accaduto poco prima delle 21, in via Sottoripa.
I due algerini si sono avvicinati al giovane del Bangladesh, Joynal Mir, che era in compagnia di un connazionale. Il minore ha tentato di sottrarre all' immigrato il portafogli e di strappargli la collanina. Non riuscendoci, l'ha morso ad un polso.
L' altro gli ha dato una spinta facendolo cadere a terra. Prima di andarsene con il magro bottino, il più grande dei due aggressori lo ha preso a calci e pugni. Sul posto sono arrivati i poliziotti di una volante ai quali il giovane immigrato ha detto di aver visto fuggire i due verso Caricamento. Ed è lì che i poliziotti li hanno trovati, «estremamente rilassati», riferisce il commissario Salvatore Dispenza.
Uno fumava sotto i portici, l' altro era seduto su di una panchina. Della collanina nessuna traccia: l' avevano già venduta. In tasca soltanto i soldi rubati. Bendani è stato rinchiuso nel carcere di Marassi.
Il minorenne accompagnato al centro di prima accoglienza di Via Frugoni. Joynal Mir è stato portato all' ospedale Galliera per essere medicato al polso (guarirà in tre giorni). «Continuiamo la ripulitura del centro storico - commenta il commissario Dispenza - concentrandoci sui reati che hanno un carattere violento quali le rapine, gli accoltellamenti, le violenze sessuali. Quella di ieri è aggressività allo stato puro, una rabbia indicibile contro il prossimo».