Con le ali del jazz Modugno torna a «Volare»

Omaggio in jazz a Domenico Modugno. Peppe Servillo (Avion Travel), e il contrabbassista Furio Di Castri hanno ideato «Uomini in frac», che andrà in scena lunedì all’Auditorium Parco della Musica, per celebrare la musica e il talento di un grande innovatore della canzone italiana. D’altronde Modugno è un monumento della musica tricolore. Il suo urlo a braccia aperte mentre intona Volare è un’immagine indelebile. Con la sua memorabile apparizione sanremese, proietta l’Italia verso il boom economico, verso la modernità e contemporaneamente rivoluziona la canzone, da allora in avanti non più figlia solo del «bel canto». Modugno trasforma le melodie e il linguaggio, pur restando ancorato alla tradizione popolare, ha un cuore antico e un linguaggio nuovo, si disinteressa delle mode. In poche parole, è un classico. E per affrontare un classico, quale stile migliore del jazz? E allora Peppe Servillo chiama gli amici Avion Travel Fausto Mesolella e Mimì Ciaramella, chitarrista e percussionista, mentre Furio Di Castri coinvolge alcuni dei migliori talenti del jazz italiano. Entrano dunque in scena Fabrizio Bosso e la sua tromba moderna e geniale; Danilo Rea, raffinato conoscitore del linguaggio pop e del virtuosismo jazz, con il suo pianoforte; la ritmica complessa e ricca di Cristiano Calcagnile; Mimmo Epifani con i suoni di mandola e mandolino. Ciliegina sulla torta, il sax e il clarinetto di Javier Girotto. In scaletta, le grandi canzoni di Domenico Modugno, che assumeranno una connotazione musicale davvero particolare e inedita. E così Pasqualino marajà si incontrerà con l’Art Ensemble of Chicago, Lu minatori con i ricchi arrangiamenti di Duke Ellington, Vecchio frac sembrerà una raffinata perla di Leonard Cohen.