«Alice V», la grata che porta la crisi anche tra i criminali

I bolognesi sono i più a rischio, ma anche gli altri italiani non possono dormire sonni tranquilli. Secondo l'analisi sui furti in appartamenti elaborata da Confabitare, l'associazione proprietari immobiliari, il capoluogo dell'Emilia Romagna è al top della classifica con una crescita del 30,3% rispetto al primo semestre del 2012. Al secondo posto troviamo Milano con il 29%, poi Torino col 26% e Roma col 25%. Fanalino di coda Bari con un 13% in più. I furti negli appartamenti sono un trend in continuo aumento anche a livello nazionale con una crescita nel 2012 del +28%. Il maggiore incremento si è registrato nelle grandi città dove, rispetto ad una media a livello nazionale di 70 abitazioni su 1.000, avvengono ben 20 furti in casa ogni giorno in ogni grande città. Cresce quindi l'esigenza da parte delle famiglie, ma anche delle aziende soprattutto quelle di minori dimensioni, di dotarsi di strumenti che impediscano visite sgradite o comunque rendano sempre più difficile la vita ai ladri scoraggiandoli dal prendere in considerazione proprio quell'abitazione. Un'esigenza che Xecur, società cremasca specializzata nella sicurezza passiva, cerca di soddisfare presentando al mercato Alice V, la prima grata a più ante con serratura passante ad aver resistito a un test durato 225 minuti di cui 75 minuti di attacco diretto (senza alcun tempo morto), con strumenti dalla mola elettrica al piede di porco, che sarà presentata ufficialmente alle manifestazioni autunnali di Fiera del Levante (settembre) e Madeexpo (ottobre). Come spiega Antonio Rotigliano, responsabile commerciale di Xecur: «Siamo oggi l'unica azienda al mondo a saper produrre e installare una grata di sicurezza anti-effrazioni certificata in classe 5». Alice V è il frutto della ricerca e dell'innovazione made in Italy e l'azienda ha già impostato la strategia che nel 2014 porterà questa piccola impresa (25 addetti per 3 milioni di euro di fatturato) a lanciare il suo prodotto di punta sui mercati esteri, a cominciare dall'area del Mediterraneo (Spagna, Francia, Grecia e nord Africa). «La nostra è un'impresa che crede nel futuro e nell'innovazione. Questo ci permette ancora oggi (nonostante la crisi) di investire il 5% del nostro fatturato in ricerca e sviluppo, soprattutto sul fronte dei test di laboratorio, delle certificazione e dei brevetti». Proprio la garanzia di sicurezza totale è il punto di forza di Xecur, una delle poche aziende manifatturiere ad applicare un codice etico ai sensi della legge 231. Con queste basi ora si sente pronta per affrontare i mercati stranieri. «Con Alice V abbiamo come obiettivo il mercato internazionale della sicurezza passiva, perché possiamo offrire un prodotto certificato oltre ogni limite. Senza trascurare il mercato domestico, dove vi sono ancora ampi margini di crescita, grazie alla collaborazione di nuovi partner commerciali». Xecur è già pronta alla prossima evoluzione tecnologica: «Contiamo, entro il prossimo anno, di raggiungere la certificazione in classe 6». Anche per i criminali sta arrivando il momento della crisi.